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Attualità | 18 febbraio 2026, 20:13

“C’era vita tra queste mura”: alla Cai di Alba la memoria delle valli che si sono svuotate

La mostra fotografica di Nanni Villani racconta l’abbandono delle medie valli cuneesi come un viaggio dentro case e silenzi ancora abitati dalla memoria

“C’era vita tra queste mura”: alla Cai di Alba la memoria delle valli che si sono svuotate

C’era vita tra queste mura. Non è soltanto il titolo della mostra fotografica di Nanni Villani, ospitata nella sede della Sezione Cai di Alba in piazza Cristo Re 5. È una constatazione che pesa come una traccia, un frammento di voce rimasto tra pietre, ringhiere spezzate, stanze lasciate in fretta o forse troppo lentamente.

L’esposizione, dedicata ai segni dell’abbandono nelle medie valli cuneesi, documenta ciò che resta di case e borgate che hanno conosciuto la vita fino alla soglia degli anni Duemila, prima di un ultimo, definitivo distacco. Non un crollo improvviso, ma una chiusura silenziosa: la porta accostata dietro le spalle, gli oggetti rimasti al loro posto, la quotidianità sospesa.

Il progetto nasce da anni di esplorazioni condotte con discrezione, quasi in punta di piedi, dentro spazi che un tempo erano intimi e domestici. Le fotografie non cercano l’effetto spettacolare della rovina, ma il dettaglio che racconta un’esistenza intera: una scala che non porta più da nessuna parte, un letto abbandonato, una finestra che continua a guardare un paesaggio rimasto identico eppure diverso.

La mostra è concepita come la visita a una borgata senza nome. Non c’è una narrazione gridata, ma un percorso che invita a fermarsi. A leggere nei segni. A interrogarsi su cosa significhi davvero “abbandono” in territori che per secoli hanno vissuto di equilibrio fragile tra lavoro, famiglia e montagna.

L’iniziativa è realizzata con il contributo del Comune di Cuneo e del Club Alpino Italiano – Sezione di Cuneo, nell’ambito del Cuneo Montagna Festival 2025. Non è solo un’operazione documentaria, ma una riflessione civile: che cosa resta quando una comunità si svuota? E che cosa perdiamo quando perdiamo quei luoghi?

La mostra, a ingresso libero, prosegue con le prossime aperture nella sede della Sezione Cai Alba: venerdì 20 e 27 febbraio e venerdì 6 e 13 marzo dalle 19.30 alle 23; sabato 21 e 28 febbraio e sabato 7 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica 22 febbraio e domenica 1 e 8 marzo dalle 9.30 alle 12.

d.v.

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