Su 4 milioni e 200 mila residenti in Piemonte, circa il 30% non si cura, a causa delle difficoltà economiche.
Non ho soldi e quindi, rinuncio ad andare dal medico o dallo specialista.
In Piemonte, lo scorso anno, quasi un milione mezzo di pazienti hanno detto no alle cure mediche per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi. Il dato arriva da un'indagine (realizzata da Facile.it) a proposito delle cosiddette “liste d’attesa chiuse”, che ha riguardato 8 pazienti su 10.
Per questi motivi, oltre il 75% dei pazienti del Piemonte nel 2025, ha fatto ricorso alla sanità privata, con una spesa media di 281 euro per ciascuna prestazione.
Sono circa 135.000 i pazienti che, invece, per fare fronte alle spese mediche, hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti. Secondo l’indagine i prestiti personali per cure mediche rappresentano oltre il 4,4% del totale dei finanziamenti richiesti e chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, 5.909 euro.
Uno spaccato davvero preoccupante che riguarda tutta Italia, con dati ancora più allarmanti che arrivano dal Meridione.
Ma intanto chi si occupa della cosa pubblica (sia al governo, sia all’opposizione) sembra interessarsi solo del comico Andrea Pucci e della sua partecipazione a Sanremo oppure del no al tedoforo Massimo Boldi














