Roberto Didier è il nuovo presidente della Casa di Riposo “Pasquale Toso” di Canale, residenza che accoglie, supporta e fornisce assistenza a persone anziane al di fuori del proprio contesto familiare.
Struttura storica, da oltre 200 anni presente nel contesto roerino, è convenzionata con varie ASL e offre assistenza sanitaria infermieristica, nuclei RSA e RA, servizi di riabilitazione e animazione.
Il neo presidente, si presenta con grande rispetto, quasi in punta di piedi, ma con idee ben chiare: “Nato e vissuto a Canale, sono abituato a vedere i simboli del paese quasi con normalità, perché quando si è nati, loro erano già lì: monumenti come il nostro campanile, il convento o la casa di riposo, sono edifici storici e imponenti che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.
Poi però sei coinvolto in questa nuova avventura e approfondendo sulla storia scopri che la fondazione della Casa di riposo risale al 1818 e subito ti rendi conto che sei il successore di chi 208 anni fa ha iniziato il progetto. Inizi a conoscere il primo benefattore, Pasquale Toso, il cui busto è all’ingresso della struttura, ti guarda tutte le volte che entri e ti ricorda che hai una “mission” (come dicono gli anglofili) da svolgere tutti i giorni con impegno.
Ho iniziato il primo gennaio 2026 questa nuova avventura come presidente della “Fondazione Pasquale Toso”, con un grande ardore, con la voglia di contribuire a portare avanti quello che i nostri illustri predecessori hanno fatto con impegno e sacrificio. Ma non sono solo, ho la fortuna e l’onore di far parte di una CDA, costituito da persone e professionisti egregi: Margherita Migliasso, Nadia Alemanno, Giuliano Ferrero e infine il vice presidente Massimo Torchio”.
Nella Casa di Riposo “Pasquale Toso” in via San Martino 3/c a Canale operano attualmente una cinquantina di persone, fra personale sanitario, fisioterapisti, volontari del consiglio di amministrazione, operatori della mensa, impiegati nell’amministrazione e altre mansioni, e sono ospitate 82 persone.
“Le sfide che vogliamo portare avanti non sono poche, vogliamo che la struttura sia sempre migliore ed accogliente per i nostri ospiti: stiamo valutando l’ampliamento della struttura, l’efficientamento energetico della stessa, il potenziamento dei servizi a disposizione dei nostri nonni. Le attività anche ricreative in struttura sono molteplici e accogliamo con piacere i volontari che vogliono dedicare il loro tempo agli altri.
In questi 208 anni, i tempi sono cambiati, le difficoltà si sono moltiplicate e anche periodi bui come il Covid sono stati superati da chi ci ha messo cuore e anima e che ha permesso di essere ancora qui e di non chiudere la struttura.
Ringrazio innanzitutto il mio predecessore, non un presidente, bensì IL presidente, il dottor Silvio Beoletto, che ha creato e sviluppato e diretto per oltre un decennio la struttura attuale. Come non ringraziare la direttrice Maria Teresa Valsania e la direttrice sanitaria Lara Coscia, la responsabile amministrativa Manuela Trevisan che gestiscono la struttura al meglio tutti i giorni.
Come non ricordare in generale tutto il personale che opera magnificamente con professionalità e passione. Loro sono l’anima della struttura, loro sono quelli che permettono di rendere piacevole le giornate ai nostri ospiti ... ultimi ma non per importanza … i nostri nonni, quelli che rappresentano per noi la storia ed i valori, loro che hanno sopportato la fame e le guerre per rendere il nostro un futuro migliore.
È proprio a loro che va il mio saluto finale, è proprio a loro che dedico tutto il mio ed il nostro impegno del Consiglio d’amministrazione".








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