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Attualità | 12 febbraio 2026, 08:08

I flambeaux illuminano la notte di Bra nel segno di Nostra Signora di Lourdes

Grande partecipazione di fede alla suggestiva processione dell’11 febbraio, che ha fatto corona alla statua della Vergine

L'11 febbraio 1858 la Vergine apparve per la prima volta a Lourdes. A Bernadette Soubirous, la figlia quattordicenne di un povero mugnaio, la “bella Signora” parlò per 18 volte, fra l’11 febbraio e il 16 luglio.

A ricordare il 168° anniversario di una delle più importanti e rilevanti manifestazioni mariane della storia ci sono anche i Frati cappuccini di Bra, che hanno celebrato la giornata dell’11 febbraio alla Madonna di Lourdes con la Messa nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, la supplica alla Vergine davanti alla replica della Grotta di Massabielle e la preghiera del malato.

A Massabielle, come ai Fratini la roccia della grotta ha un forte significato simbolico, perché la grotta che ospita la statua della Vergine Maria significa protezione, rifugio e solidità per costruire un futuro nuovo. Rappresenta l’abbraccio di Dio, che è la nostra roccia, la fortezza in cui rifugiarci sempre. Senza avere mai studiato, Bernadette lo sapeva istintivamente e diceva: «Era il mio cielo».

La tradizionale festa mariana è coincisa con la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, una ricorrenza istituita il 13 maggio 1992 da san Giovanni Paolo II. A partire dall’11 febbraio 1993 la memoria liturgica della Madonna di Lourdes ha assunto anche il carattere di momento speciale di preghiera, condivisione e di offerta della sofferenza. Proprio l’11 febbraio, ma del 1858, vi fu la prima apparizione della Beata Vergine a Bernadette Soubirous.

La solennità di Nostra Signora di Lourdes e la Giornata Mondiale del Malato vede da sempre l’Oftal in prima fila per celebrare nella preghiera e nella comunione fraterna questa ricorrenza che ricorda l’essenza da cui è animata l’associazione.

In questo senso, il gruppo dell’Oftal Bra-Lombriasco si è dato appuntamento nel pomeriggio di domenica 8 febbraio al Santuario nuovo della Madonna dei Fiori di Bra, dove è stata celebrata la Messa per gli ammalati presieduta dal viceparroco fra Alberto Di Massa.

L’atto conclusivo è stato nella serata di mercoledì 11 febbraio sulla Rocca di Bra, dove si è respirata l’atmosfera di Lourdes, quella sorprendente che continua a stupire con la solenne processione “aux flambeaux” e le fiaccole accese, tra lodi e preghiere.

Il pensiero che ha accompagnato la Giornata del Malato 2026 è tutto nel messaggio di papa Leone XIV dal titolo «La compassione del Samaritano, amare portando il dolore dell’altro». Perché ogni istante speso per coloro che soffrono non è mai perso.

La storia della prima apparizione

L’11 febbraio 1858 era un Giovedì Grasso. Bernadette Soubirous, una ragazzina di 14 anni, figlia di un povero mugnaio, nata in una famiglia di umili origini, pur essendo analfabeta e non aver studiato catechismo, è molto religiosa, come la sua famiglia che, seppur tra gli stenti, si fonda su un amore e un’armonia molto forte. Quel giorno si trova, insieme ad un’amica e alla sorella, a raccogliere della legna lungo il fiume Gave, in prossimità della grotta di Massabielle, un luogo deserto e malfamato alle porte di Lourdes, una cittadina francese di 4mila abitanti situata alle falde dei Pirenei.

Ad un tratto, la giovane sente come un colpo di vento, alza la testa e vede nella Grotta “una signora vestita di bianco”. Fa il segno della croce e prova a recitare il Rosario ma, paralizzata dallo stupore, sente la Signora che comincia a recitarlo. Bernadette, poco dopo, la segue nella preghiera.

Bernadette così descrive l’incontro: «Tutto ad un tratto avvertii un gran rumore simile ad un colpo di tuono. Guardai a destra, a sinistra e sugli alberi della sponda, ma niente si muoveva; pensai di essermi ingannata, ma udii un nuovo rumore simile al primo, Oh! Allora ebbi paura e mi alzai in piedi. Non sapevo che cosa pensare, allorché girando la testa verso la grotta, vidi in una delle aperture della roccia soltanto una rosa selvatica agitarsi come se ci fosse un forte vento. Quasi nel medesimo tempo uscì dall’interno della Grotta una nube color oro; poco dopo, una Signora giovane e bella, come non ne avevo mai viste, vestita di bianco, con una fascia azzurra che scendeva lungo l’abito, aveva sui piedi una rosa d’oro che brillava e portava sul braccio un Rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro lucente, come le due rose ai piedi. La Signora venne a collocarsi all’ingresso dell’ogiva, sopra la rosa selvatica. Subito mi guardò, mi sorrise, e mi fece cenno di avanzare, come se Ella fosse la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere più dove ero. Mi stropicciai gli occhi, ma la Signora era sempre là che continuava a sorridermi ed a farmi capire che non mi ingannavo. Senza rendermi conto di quello che facevo, presi il Rosario dalla tasca e mi misi in ginocchio. La Signora approvò con un cenno del capo e prese fra le dita la corona del Rosario che teneva sul braccio destro. Quando volli iniziare la recita del Rosario e portare la mano alla fronte, il mio braccio restò come paralizzato e solamente dopo che la Signora si fu segnata, potei fare anche io come Lei. La Signora mi lasciò pregare da sola, faceva sì passare fra le dita i grani della corona, ma non parlava; soltanto alla fine di ogni decina diceva con me: Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Finita la recita del Rosario la Signora rientrò all’interno della roccia e la nube d’oro disparve con Lei».

A Bernadette Soubirous la “bella Signora” apparve e parlò 18 volte, fra l’11 febbraio e il 16 luglio. 

Silvia Gullino

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