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Attualità | 12 febbraio 2026, 10:38

La Festa dei Vigili del fuoco da quest'anno sarà il 27 febbraio, data di nascita del Corpo più amato

Istituita a febbraio 2025, sarà celebrata per la prima volta in questo 2026. A Santa Barbara, d'ora in poi, solo momenti istituzionali e la Messa in Duomo

La Festa dei Vigili del fuoco da quest'anno sarà il 27 febbraio, data di nascita del Corpo più amato

Da quest'anno i vigili del fuoco celebreranno la loro festa il 27 febbraio di ogni anno

E' stata infatti istituita la nuova Festa della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il Corpo è nato con il Regio Decreto n.333 del 27 febbraio 1939 e nel 2026 compie 87 anni. 

La cerimonia si svolgerà presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Corso A. De Gasperi alla presenza del Sig. Prefetto e delle Autorità civili, militari e religiose. Il programma prevede l’onore ai caduti accompagnato dall’alzabandiera e dal saluto del Comandante, al quale seguirà il conferimento delle benemerenze al personale in servizio ed in quiescenza.

In quella giornata la caserma sarà aperta in orario 15.00-17.30 per la eventuale accoglienza dei cittadini con i propri bambini.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, incardinato nel Ministero dell’Interno, doveva inizialmente coordinare i 94 corpi provinciali (94 era il numero delle Provincie che contava l’allora Regno d’Italia) numerati in ordine alfabetico e muniti di un proprio motto in latino. 

Il regio decreto n. 333/1939, inoltre, dettava le nuove norme per l'organizzazione dei servizi antincendi, definendo i compiti e le finalità del Corpo "il quale è chiamato a tutelare l’incolumità delle persone e la salvezza delle cose, mediante la prevenzione e l'estinzione degli incendi e l'apporto di soccorsi tecnici in genere". 

Il Corpo divenne un’organizzazione efficiente e al passo con i tempi, con l’ammodernamento delle sedi di servizio, del parco automezzi e con l’acquisto di nuove attrezzature. Inoltre, tra il 1940 e il 1941, si avviò la costruzione delle Scuole Centrali Antincendio, inaugurate il 4 agosto del 1941, complessa struttura costruita nell’area denominata “Capannelle” che prevedeva ampi spazi e grandi edifici, palestre e piscina, moderni laboratori tecnici di chimica, meccanica, idraulica, elettrotecnica e di costruzioni di materiali e che consentì un adeguato addestramento per le esigenze di ordinario soccorso e per quelle legate alla guerra allora in corso e che attualmente continua a forgiare i nuovi vigili del fuoco.

Grazie al lavoro del prefetto Alberto Giombini, il Corpo venne quindi strutturato su base nazionale, garantendo un’organizzazione unitaria con percorsi di formazione omogenei e attrezzature standardizzate per il soccorso.

Da allora, i Vigili del fuoco assicurano ogni giorno il servizio di soccorso pubblico, prevenzione e lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale. 

Con la legge del 24 febbraio 1992, il Corpo è diventato una componente fondamentale della Protezione Civile, contribuendo anche alle attività di difesa civile per la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture strategiche del Paese.

Lo scorso 27 febbraio il ministro PIantedosi ha firmato il decreto di istituzione della “Data celebrativa di fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco”, individuando così, per la prima volta, una data simbolica per la celebrazione della ricorrenza dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. 

Come succede per tutti gli altri corpi, dalla Polizia di Stato alle Fiamme Gialle. 

Il fine è quello di promuovere iniziative ed eventi di commemorazione e riconoscimento pubblico. 

Tra le motivazioni, il riconoscimento che i Vigili del fuoco sono la colonna portante del sistema del soccorso pubblico in Italia, un Corpo di grandi professionisti e di enorme umanità che opera a testa bassa per aiutare chiunque sia in difficoltà. Era quindi giusto riconoscergli un giorno speciale di festa.

Con buona pace di Santa Barbara, che continuerà ad essere festeggiata, ma in tono minore. Anche perché è per tutti la patrona dei vigili del fuoco ma, va detto,  non in modo esclusivo, essendo anche la protettrice degli artiglieri e artificieri, dei marinai e dei minatori. 

Barbara Simonelli

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