A Savigliano, mentre il sindaco Antonello Portera prende tempo sia rispetto ad una sua ricandidatura, sia in merito all’ eventuale adesione al Patto Civico, Pd e centrosinistra preparano la controffensiva per cercare di riconquistare il municipio.
Nel 2022, come noto, la sinistra si spaccò con due candidati sindaco: da una parte Gianfranco Saglione, dall’altra l’uscente Giulio Ambroggio. Al primo turno Saglione, appoggiato da quattro liste, ottenne 2741 voti (28,7%), Ambroggio, sostenuto da due, 1286 (13,4%).
Al ballottaggio arrivarono Portera e Saglione: vinse l’attuale sindaco col 65%, a fronte del 35% ottenuto dal suo competitor.
Ora il centrosinistra medita la rivincita e, dopo l’ingresso di Petra Senesi in Consiglio comunale al posto di Ambroggio (recentemente scomparso), conta di ricucire la frattura.
L’uomo su cui si stanno concentrando le attenzioni è Claudio Cussa, l’ex sindaco dimessosi nel gennaio 2017 a seguito di una vicenda giudiziaria legata al caso delle cosiddette “firme false”.
Cussa era stato accusato di “falso ideologico” per aver attestato impropriamente l’autenticità di 88 firme a sostegno della lista dei Moderati, che lo appoggiava come sindaco alle elezioni comunali – da lui poi vinte - nella primavera 2014.
Per quella vicenda Cussa era stato condannato in primo grado ad un anno (con la sospensione condizionale della pena), sentenza confermata in appello nel novembre 2021. Cussa ha pagato un prezzo che anche gli avversari hanno ritenuto smisurato, toccando con mano quanto sia vera la massima “dura lex, sed lex”.
Sindaco per meno di tre anni, dal 25 maggio 2014 al 20 febbraio 2017, travolto da quello scandalo, aveva rassegnato le dimissioni di sua volontà determinando il commissariamento del Comune. Al suo posto, dopo il ritorno alle urne, la guida del municipio venne assunta da Giulio Ambroggio.
Cussa potrebbe tornare in pista considerato che non ha impedimenti al riguardo e difficilmente i suoi avversari potrebbero attaccarlo su questo fronte dal momento che lo stesso Portera, in più di una circostanza, ebbe a definirlo “persona stimata e per bene”.
Marta Guerra, giovanissima segretaria del circolo Pd di Savigliano, non conferma né smentisce, limitandosi a dire che il suo partito “sta lavorando dal basso per arrivare preparato all’appuntamento elettorale amministrativo del prossimo anno” e che “certamente si aprirà, come ha sempre fatto, alle realtà civiche e associative cittadine”.
Cussa – particolare non trascurabile - è attualmente anche vicepresidente dell’associazione “Area Vasta”, che, nonostante da qualche tempo sia tornata in sonno, ha dato vita – in maniera trasversale – ad iniziative legate alla sanità e ai trasporti, al fine di favorire il dialogo tra le città di Savigliano e Saluzzo e i rispettivi hinterland.
Tra i soci di Area Vasta non mancano esponenti con simpatie sia verso il Patto Civico sia nei confronti del centrodestra, credenziali che potrebbero tornare utile all’ex sindaco se si facesse convincere a tornare in pista.
Se Portera temporeggia, i partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – a quanto si sa – sono incerti sul da farsi: appoggiare Portera o correre in proprio con una coalizione tutta da costruire e un candidato sindaco ancora da inventare?
Quel che appare certo è che non sarà più Gianluca Zampedri, dopo il suo ingresso nel Patto Civico di Luca Robaldo e Alberto Pettavino.









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