"Bambini, ragazzi, sappiate scegliere, siate coraggiosi, provate, proprio come ha fatto Miss Dicembre nella storia che vi ho raccontato attraverso le pagine del mio libro". Con questo messaggio motivante e ricco di incoraggiamento si è concluso l’intervento di Antonia Murgo, giovanissima autrice del romanzo fantasy “Miss Dicembre e il Clan di Luna”, edito da Bompiani, vincitore del premio Strega Ragazze e Ragazzi 2022 come miglior libro d’esordio.
A recepirlo e a farne tesoro sono state le alunne e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Govone, Scuola polo regionale delle Avanguardie Educative, dai piccoli della scuola dell’Infanzia, alle studentesse e agli studenti della primaria, fino alle ragazze e ai ragazzi della classe 1A della secondaria di Priocca.
Inserito tra le iniziative legate alle tematiche dei nuclei concettuali dell’educazione civica e svoltosi in modalità telematica, l’evento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso avviato nei mesi precedenti e dedicato alla parola “scelta”, filo conduttore dell’anno scolastico in corso. Un tema centrale, legato alla cittadinanza attiva e all’ottantesimo anniversario del primo referendum istituzionale. Numerose le domande rivolte alla scrittrice durante il collegamento, a testimonianza di quanto le giovani lettrici e i giovani lettori si siano immersi con interesse e partecipazione nella narrazione.
C’è chi ha parlato di paura e di “Uomo Nero”, chi di emozioni, di coraggio e di sfide: quelle affrontate da Miss Dicembre e dal giovane Corvin, personaggio misterioso e affascinante, capace di trasformarsi in fumo e nascondersi tra la cenere in un battibaleno. I più audaci tra il giovane pubblico si sono spinti oltre, chiedendo all’autrice da dove fosse nata l’idea che ha dato vita al romanzo. Antonia Murgo ha raccontato come l’ispirazione derivi anche dal contrasto tra i paesaggi della Puglia, sua regione d’origine, e quelli del Piemonte, dove si è trasferita per motivi di studio, soprattutto nel periodo invernale.
A volte, ha spiegato, basta immaginare sui tetti, accanto ai comignoli, una testa scompigliata di bambino simile a Corvin, figlio dell’Uomo Nero, perché la fantasia inizi a correre e a inventare storie. Con leggerezza e senza mai perdere il sorriso, Antonia Murgo ha risposto a ogni curiosità, colmando la sete di sapere dei ragazzi e raccontandosi con semplicità: dalla gioia incontenibile e dai salti di felicità durante la premiazione dello Strega, nonostante si fosse ripromessa di mantenere la calma, fino ai consigli dedicati alla scrittura.
L’invito finale è stato chiaro: scrivere sempre, scrivere ciò che ci piace davvero, perché prima o poi, dall’altra parte, ci sarà qualcuno con i nostri stessi gusti, pronto ad apprezzare le nostre pagine.














