È una questione che torna ciclicamente in aula e che, a distanza di anni, resta irrisolta. I 36 parcheggi di uso pubblico in via Einaudi, nell’area del condominio Porta San Martino (ex Mulino Valente), continuano a non essere accessibili ai cittadini a causa della presenza di uno sbarramento automatizzato all’ingresso. Un tema che il consigliere Mario Marano, Partito Democratico, ha riportato all’attenzione del Consiglio comunale con un’interrogazione rivolta al sindaco e all’assessore competente.
Marano ha spiegato che si tratta di un’interrogazione ripetuta, presentata con l’obiettivo dichiarato di arrivare finalmente a una conclusione. La richiesta è netta: capire quali azioni l’Amministrazione intenda mettere in campo per rendere effettivamente fruibili quei parcheggi, formalmente pubblici ma di fatto inutilizzabili.
A rispondere è stato il sindaco Alberto Gatto, che ha collocato la questione in una prospettiva di lungo periodo. “È un argomento annoso – ha ricordato – perché dal 2009, e forse anche da prima, in parecchi Consigli comunali si discute di questi famosi 36 parcheggi di uso pubblico in via Einaudi, nell’area del condominio Porta San Martino”.
Il sindaco ha richiamato anche un precedente passaggio consiliare, spiegando che il tema era già stato sollevato nel luglio scorso dal consigliere Boeri. “Come avevo già avuto modo di dire – ha proseguito – stiamo ragionando con gli uffici per arrivare a una soluzione che possa porre rimedio a questa situazione”. Un percorso che, tuttavia, non ha ancora prodotto un esito concreto.
Gatto ha chiarito che i ritardi accumulati sono legati anche al carico di lavoro degli uffici comunali, impegnati negli ultimi mesi su altri dossier rilevanti. “L’ufficio che segue questa vicenda e i calcoli richiesti dall’Amministrazione è stato coinvolto su altri fronti, come la variante parziale 16 e la manifestazione di interesse legata alla legge regionale, di cui si parlerà nel Consiglio di febbraio”.
Da qui una risposta definita dallo stesso sindaco come interlocutoria. “In questo momento non c’è ancora una soluzione definitiva – ha ammesso –. Quando ci saranno determinazioni più puntuali, anche dal punto di vista formale, sarà nostra cura riportare il tema nelle sedi opportune, affinché l’Amministrazione possa poi determinarsi per risolvere definitivamente la situazione”.












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