E' successo la sera del 27 gennaio scorso, alle ore 21:15, nel Padiglione Stura, Sezione B, dove un detenuto è stato colto da un improvviso e gravissimo malore, perdendo conoscenza e risultando privo di battito cardiaco.
Il sindacato OSAPP ha evidenziato l'intervento di un agente in servizio, che ha effettuato le manovre di rianimazione cardiopolmonare ma, va evidenziato, lo ha fatto in presenza del medico e di due infermieri, come ci ha spiegato il dottor Pasquale Clemeno, responsabile del presidio sanitario presso il carcere di Cuneo, gestito dall'Asl Cn1.
E' lui a raccontare quanto accaduto martedì sera. "Siamo stati chiamati perché c'era un detenuto a terra, nella sua cella. Sono saliti la dottoressa e due infermieri assieme all'agente F.G., in servizio presso il presidio sanitario per ragioni di sicurezza. Una volta raggiunto il padiglione Stura, abbiamo visto l'uomo a terra, a faccia in giù. La dottoressa lo ha prontamente girato. Non aveva più battito. Ha iniziato ad effettuare il massaggio cardiaco prima di intervenire con il defibrillatore. L'agente ha detto di essere in grado di continuare, mentre venivano applicate le piastre per dargli la scarica. L'agente è stato lucido e ha continuato il massaggio fino a quando è stato utilizzato il DAE, che ha rianimato fortunatamente l'uomo. All'arrivo del 118 l'uomo era cosciente. E' stato intubato e portato in ospedale".
Il medico ha voluto evidenziare come l'intervento sia stato eseguito da personale sanitario, sempre presente all'interno del carcere. La collaborazione dell'agente penitenziario è stata preziosa, ma fondamentale è stato l'intervento della dottoressa e dei due infermieri.














