Nella fase più delicata del Pnrr, per gli enti locali il nodo non è soltanto arrivare in fondo ai lavori, ma chiudere i cantieri con precisione anche sul piano tecnico e amministrativo. Ad Alba, tra gli interventi seguiti dall’assessorato ai Lavori pubblici, due opere restano sotto osservazione per ragioni diverse: la mensa comunale del Mussotto, dove la parte finanziata dal Pnrr è già stata completata, e l’intervento sull’ex Casa Miroglio, che procede con tempi più complessi e passaggi autorizzativi aggiuntivi.
A fare il punto è l’assessore Edoardo Fenocchio, che parte dalla mensa del Mussotto. “I lavori Pnrr sono conclusi: la quota legata ai fondi Pnrr è di 1,6 milioni”, spiega. Una conclusione che, però, non significa automaticamente capitolo chiuso: “Abbiamo ancora da completare gli ultimi passaggi amministrativi”, chiarisce, indicando che il finanziamento è stato sostenuto anche attraverso risorse comunali già previste negli atti di bilancio.
Accanto al progetto principale, resta una parte collegata a lavorazioni integrative. “C’è ancora una quota da 350 mila euro legata a un intervento complementare, con l’obiettivo di chiudere nell’arco dell’estate”, aggiunge Fenocchio, richiamando una fase conclusiva che dovrà completare l’assetto dell’opera.
Il secondo fronte riguarda invece l’ex Casa Miroglio, un intervento nato da un finanziamento ministeriale, transitato successivamente nel Pnrr e poi uscito dal perimetro del Piano. Un passaggio che incide sulle scadenze formali. “Non è più soggetto ai termini Pnrr: oggi la fine lavori ammissibile è al 31 dicembre 2027”, spiega l’assessore.
Questo però non cambia la linea indicata dal Comune, che punta a un traguardo ravvicinato per la parte principale dei lavori. “L’avanzamento del cantiere è di circa il 33%, circa un terzo. L’obiettivo rimane concludere per il 30 giugno”, afferma Fenocchio.
Nel percorso, ricostruisce l’assessore, ha pesato anche un rallentamento dovuto a un passaggio in corso d’opera. “C’è stato uno stop legato a una variante: l’edificio è sottoposto al parere della Soprintendenza e questo ha richiesto diverse settimane”, spiega, precisando che l’intenzione dell’Amministrazione resta quella di mantenere il cronoprogramma indicato.
A cambiare il perimetro dell’intervento, inoltre, è arrivata la possibilità di completare la disponibilità pubblica dell’immobile. “Alla fine dello scorso anno abbiamo acquisito l’alloggio dell’ultimo piano, che prima non era di proprietà comunale”, sottolinea Fenocchio. Ed è proprio questo elemento a rendere possibile una valutazione successiva: “Stiamo ragionando su un intervento integrativo per completare la ristrutturazione dell’intero immobile, includendo anche la parte che prima non era in disponibilità e che ora è diventata proprietà dell’Ente”.














