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Attualità | 21 gennaio 2026, 18:55

Alba lavora al “bike to work”: incentivi per chi va al lavoro in bicicletta. L’assessore Fenocchio: “Serve motivazione, non solo infrastrutture”

Mobilità sostenibile e scuole, la città prova a cambiare passo. Nel polo di corso Europa il progetto “Albattiva” con esperti e attività partecipate

Più mobilità sostenibile, nei piani di Alba (nella foto di Gisella Divino una passata edizione di Alba in Bici)

Più mobilità sostenibile, nei piani di Alba (nella foto di Gisella Divino una passata edizione di Alba in Bici)

Il cambiamento della mobilità passa anche da un terreno che non è fatto solo di strade e segnaletica, ma di abitudini quotidiane: la scuola. È qui che l’Amministrazione comunale di Alba concentra una parte importante del lavoro del 2026, con l’avvio di Albattiva, un progetto che nasce dall’indagine sulla mobilità casa-scuola svolta dall’amministrazione in collaborazione con gli istituti scolastici e che mira a lavorare su autonomia, sicurezza e consapevolezza, coinvolgendo studenti e famiglie.
L’assessore alla Mobilità Edoardo Fenocchio lo inquadra come uno dei primi passaggi operativi dell’anno: “Nei primi mesi parte adesso il lavoro del progetto Albattiva, che ha preso sviluppo dagli esisti dell’indagine sulla mobilità casa-scuola che abbiamo svolto, con la collaborazione delle scuole nel corso del 2025”.

Albattiva riguarda in modo specifico, sperimentalmente, il polo scolastico di corso Europa e coinvolge diverse fasce d’età. Fenocchio spiega che il Comune ha scelto di candidarlo al finanziamento della Fondazione CRC ottenendo un contributo significativo: “Abbiamo deciso di proporre alla fondazione CRC il finanziamento di questo progetto, nell’ambito della strategia su Percorsi di Sostenibilità: riconoscendo la bontà della proposta e la presenza di numerosi partner (tra cui Confartigianato Cuneo e gli istituti scolastici stessi) ci è stato assegnato un cospicuo contributo. Ora andremo a lavorare con i ragazzi delle medie e delle scuole superiori del polo scolastico di corso Europa”.
Il percorso, chiarisce, non sarà solo informativo: “Abbiamo messo giù un cronoprogramma di interventi con degli esperti che interverranno nelle classi”. Un lavoro legato, nelle sue parole, a temi precisi: “Interventi legati alla mobilità sostenibile e alla partecipazione”.

Fenocchio insiste su un punto: la difficoltà non è solo tecnica. Il tema della bicicletta, in particolare, non può essere letto soltanto come questione di infrastrutture: “Gli ostacoli non sono solo tecnici”, osserva, spiegando che tra i più giovani esiste spesso una barriera culturale: “Dobbiamo lavorare anche sulla motivazione, su coinvolgerli nel cambiamento”.
Per questo il progetto sulle scuole viene letto come un investimento sul medio periodo: non soltanto per mettere in sicurezza percorsi, creare ciclo parcheggi, ma per costruire una diversa percezione degli spostamenti quotidiani.
Accanto all’intervento educativo, l’Amministrazione sta lavorando anche a strumenti concreti di incentivazione. Fenocchio anticipa che il Comune ha avviato interlocuzioni per avviare un sistema di Bike to work: “Insieme a Cuneo, Bra e Mondovì e Confcommercio Cuneo, con il fondamentale sostegno di CRC, stiamo lavorando per iniziare a mettere in piedi un sistema di bike to work; quindi, incentivo all’uso della bicicletta per la gente che va a lavorare”.
Il senso è quello di accompagnare la scelta con un meccanismo di premialità, rendendo più facile “provare” a cambiare: “È un progetto di premialità che va a sostenere chi abbia voglia o intenzione di provare qualche volta alla settimana a usare la bicicletta”.

Fenocchio collega il lavoro sugli incentivi a una parte più “fisica”, legata agli interventi sulla rete ciclabile cittadina. Nel programma di primavera, l’obiettivo è migliorare la continuità dei percorsi.
Tra gli strumenti citati anche la possibilità di candidarsi a un bando regionale: “Cercheremo di attingere un bando della Regione Piemonte che si chiama Ambiti Urbani”. Un passaggio che, nelle intenzioni, potrebbe portare anche a nuove dotazioni per il parcheggio delle biciclette: “In questa edizione vorremmo finanziare il ciclo-parcheggio, dotandoci di tre o quattro o cinque postazioni in città, non più con la rastrelliera ma con gli archetti, magari coperti. 
Sul resto della mobilità, Fenocchio segnala che alcuni dossier sono ancora in fase di valutazione. Da un lato la sosta: “Stiamo interrogandoci sul discorso della revisione della sosta, ma è discorso complesso, da legare ad altre azioni quali il potenziamento dell’offerta del Trasposto pubblico”. 

Il punto, nella visione dell’assessore, resta uno: evitare interventi isolati e costruire invece un percorso che tenga insieme dati, progetti e abitudini, partendo dai luoghi dove la mobilità si concentra ogni giorno: scuole, quartieri, assi urbani principali.

d.v.

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