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Attualità | 19 gennaio 2026, 06:03

La Condotta Slow Food Langhe-Dogliani-Carrù si rinnova: nuovo direttivo e progetti ambiziosi

Michela Blengetti guida la realtà che riunisce 27 comuni. Obiettivi su biodiversità, educazione e sostenibilità. In crescita i progetti territoriali

La Condotta Slow Food Langhe-Dogliani-Carrù si rinnova: nuovo direttivo e progetti ambiziosi

La Condotta Slow Food Langhe-Dogliani-Carrù comunica la riapertura con un nuovo direttivo che si è già messo al lavoro per definire gli obiettivi dei prossimi anni. Una realtà che riunisce 27 comuni ai piedi di una delle principali creste collinari delle Langhe, un territorio vasto e articolato, caratterizzato da una forte identità agricola, paesaggistica e culturale.

Il territorio di riferimento si trova lungo i meandri del Tanaro, un fiume che si caratterizza per l'andamento sinuoso e per i calanchi, suggestive formazioni geologiche inserite nell'elenco ISPRA dei geositi di rilevanza nazionale, e coinvolge i Comuni di Bastia, Belvedere, Bonvicino, Bossolasco, Carrù, Castellino Tanaro, Cigliè, Cissone, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Feisoglio, Igliano, Lequio Tanaro, Marsaglia, Mombarcaro, Monchiero, Monforte, Murazzano, Niella Belbo, Novello, Rocca Cigliè, Roddino, Serravalle Langhe, San Benedetto Belbo, Somano e Torresina.

Alla guida è stata eletta Michela Blengetti. A seguirla nei panni del vicepresidente del direttivo Lorenzo Conterno, con il tesoriere Fabrizio Filippi e il responsabile della comunicazione Nicolò Bono. A completare il direttivo, i consiglieri Fabio Bonino, Matteo Comello, Serena Milano, Antonello Musso, Ferdinando Musso, Gianmario Sardo e Raffaele Viglione.

La Condotta Slow Food Langhe-Dogliani-Carrù conta poco più di 30 soci e un progetto politico e culturale nato 40 anni fa con uno sguardo al futuro. Il cibo è al centro dell’azione di Slow Food ma come elemento che riconduce gli esseri umani alla terra, come cultura, condivisione, incontro, scoperta dialogo fra culture diverse. Per questo, attraverso il cibo, Slow Food si occupa di biodiversità, agroecologia, ambiente, paesaggio, salute, benessere, giustizia sociale. La Condotta cerca un profondo radicamento sul territorio, collaborando con altre realtà (associazioni, enti, iniziative) e sostenendo le iniziative che hanno un valore sociale, ambientale e culturale importante. 

Tra i progetti attualmente in corso figurano il Presidio Slow Food della zucca di Piozzo, il Presidio nazionale dei prati stabili e pascoli con l'Azienda Agricola Bogion Cit di San Benedetto Belbo e i Pascoli di Amaltea di Mombarcaro, e l'Arca del Gusto con la pera babi di Carrù. Numerose sono anche le realtà del territorio segnalate sulle guide Slow: dalle Osterie d'Italia di Farigliano, Carrù, Belvedere, Cissone, Monforte, Roddino e Serravalle Langhe, alla birra artigianale di Baladin a Piozzo, fino ai vini premiati nelle diverse zone.

Gli obiettivi del nuovo direttivo sono quelli di tutela del paesaggio e dell'ambiente, con particolare attenzione alla riduzione del consumo di suolo e dei pesticidi, della promozione di un'agricoltura agroecologica e della difesa della biodiversità. Centrale è anche l'educazione, con progetti nelle scuole, orti scolastici, il coinvolgimento dei giovani e la collaborazione con associazioni, enti e altre condotte Slow Food. La Condotta intende rafforzare il radicamento territoriale attraverso una rete diffusa di produttori e ristoratori attenti alla qualità e alla sostenibilità.

Nel programma dei prossimi mesi figurano la partecipazione allo scambio semi di Piozzo ad aprile, al Festival della Televisione di Dogliani a maggio, allo Slow Food Day a giugno e alla Fiera della Zucca a ottobre. La Condotta organizzerà inoltre serate tematiche, degustazioni, laboratori del gusto e incontri dedicati a tematiche quali agroecologia, biodiversità e cibo e salute. Una nuova fase che si apre all'insegna del radicamento locale e di una visione che guarda lontano.

redazione

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