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Sport | 15 gennaio 2026, 10:22

SUPERLEGA /Le pagelle di Cuneo-Perugia: Feral stellare, debutto da titolare convincente per Strehlau

Zaytsev lottatore indomabile. Baranowicz lucido, meno bene del solito Codarin

Nathan Feral, prova strepitosa per l'opposto francese di Cuneo (Foto Danilo Ninotto)

Nathan Feral, prova strepitosa per l'opposto francese di Cuneo (Foto Danilo Ninotto)

BARANOWICZ 6,5: Sostenuto per due set da una ricezione finalmente all'altezza, il regista fa giostrare al meglio i suoi attaccanti e può variare bene il gioco. Nel secondo parziale si segnala per un gran tocco di seconda che lancia la rimonta di Cuneo. Va in difficoltà solo all'inizio dell'ultimo parziale, come il resto della squadra, dopo aver fatto i primi due set ad armi pari contro Giannelli e i 'marziani' di Perugia, ma poi lotta e sa rientrare per lottare fino all'ultimo.

FERAL 7,5: Dimentica subito il pomeriggio no contro Grottazzolina, tornando il fromboliere che tante volte ha fatto la differenza in questa stagione. L'opposto attacca da prima e da seconda linea, fa male anche in battuta, sfodera percentuali sontuose nei primi due set. Qualche problema in avvio di terzo, poi torna a brillare e a macinare punti, col neo di un paio di errori purtroppo decisivi nel finale, ma chiude almeno alla pari il confronto a distanza con il campione d'Europa e del mondo Ben Tara.

SALA SV: Scampoli di gara, qualche giro davanti a muro e un bel turno in battuta nel terzo. Il Feral di stasera lo ha fatto riaccomodare in panchina, dopo la partita monstre di sabato.

CODARIN 6: Il giocatore più costante di Cuneo in questo campionato nei primi due set soffre sotto rete contro gli attaccanti di Perugia, che più di una volta lo beffano anche con pallonetti e tocchi d'astuzia con Semeniuk e Ben Tara. Se a muro fa fatica, in attacco risponde sempre presente e questo gli vale comunque la piena sufficienza.

COPELLI 6,5: Vale lo stesso discorso fatto per il Coda: soffre a muro, ma in attacco sa farsi valere quando viene chiamato in causa. Un suo lungo turno in battuta lancia la fuga di Cuneo nel primo parziale, accendendo il palazzetto, è tra gli ultimi a mollare anche nell'ultimo parziale. Dimostra una volta di più di meritare i gradi del titolare.

STREHLAU 7: Al debutto da titolare, lo schiacciatore francese ripaga la fiducia di Battocchio giocando con grande personalità. Bene in battuta, senza paura in attacco e più che sufficiente anche in ricezione. Viene avvicendato solo a metà del secondo, poi torna in campo nel terzo e non molla di un centimetro fino all'ultimo, mostrando di avere coraggio e qualità da vendere. Se questo è l'inizio, c'è da essere ottimisti per il futuro, suo e di Cuneo.

SEDLACEK 6: parte dalla panchina e quando entra a metà della seconda frazione lancia la rimonta di Cuneo, dando sostanza alla ricezione e giocando un paio di attacchi importanti. Nel terzo si riaccomoda in panca: facile immaginare che tornerà in sestetto da sabato, con Battocchio che ha operato un mini turnover con tre partite da gestire in una settimana.

ZAYTSEV 6,5: Lo Zar regge bene in ricezione e in attacco fa pienamente il suo, quando viene chiamato in causa dall'amico Baranowicz. Suo il punto del 20-20 nel secondo, che corona la rincorsa di Cuneo, anche se poi un errore lancia il nuovo allungo di Perugia. Va in grossa difficoltà in avvio di terza frazione, ma da guerriero spinge i suoi a tornare in scia, dopo che gli avversari erano volati a +6. Gioca anche sul dolore, restando in campo nel finale nonostante una scavigliata. Irriducibile.

BONOMI SV: Un paio di turni in battuta e poco altro.

CAVACCINI 6,5: E' quasi sempre preciso in ricezione, confeziona almeno due-tre difese d'autore e si conferma una volta di più giocatore di rendimento assoluto. Nel terzo parziale è il primo a lanciare la rimonta e l'ultimo ad alzare bandiera bianca.

BATTOCCHIO 6,5: Ha il coraggio di lanciare il giovane Strehlau come titolare, venendo ripagato ampiamente dalla prova del francesino arrivato da poco. Dopo aver visto i suoi a lungo avanti nel primo parziale, sa infondere calma e tranquillità ai suoi nelle frazioni successive partite subito in salita e la squadra va dietro al suo coach. Che ci prova anche con i cambi e qualche videocheck nei momenti più caldi. Merita una sufficienza ampia e non sfigura al cospetto del 'vate' Lorenzetti.

Massimo De Marzi

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