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Sport | 14 gennaio 2026, 22:20

SUPERLEGA / Cuneo gigante contro i campioni: Perugia vince 3-0, ma il Palasport applaude

Contro i campioni del mondo di Perugia arriva una sconfitta, ma la squadra di Battocchio gioca tre set ad altissimo livello e conquista il cuore dei tifosi biancoblu

SUPERLEGA / Cuneo gigante contro i campioni: Perugia vince 3-0, ma il Palasport applaude

Incredibilmente, pazzescamente Cuneo. In un mercoledì sera di gennaio, nel cuore della settimana, quasi 4.000 persone hanno riempito il Palasport di San Rocco Castagnaretta per il volley. Sì, per il volley. Per spingere i biancoblù in una missione quasi impossibile contro i campioni d’Europa e del Mondo della Sir Susa Vim Perugia, ma anche per celebrare lo spettacolo, i protagonisti e la grande pallavolo. Con Simone Giannelli autentica superstar anche per il pubblico di casa: se non è amore puro questo, è difficile trovargli un altro nome.

Il miracolo non riesce, ma poco importa. Cuneo esce a testa altissima dal confronto con una delle squadre più forti al mondo. Finisce 0-3 per Perugia (27-29, 23-25, 22-25/22-25), al termine di una gara che racconta molto più del punteggio finale. Due set giocati sul filo dell’equilibrio, con intensità e qualità altissime, dove a fare la differenza è stata soltanto l’esperienza dei leader umbri. Su tutti Giannelli, capace di incantare pubblico e avversari con giocate fuori dal comune, decisive nei momenti caldi.

Cuneo, però, sorride. Sorride per la personalità mostrata, per il servizio che a lungo ha messo in difficoltà Perugia, per l’energia del giovane Alexandre Strehlaut, acerbo ma con talento evidente, e soprattutto per un Feral formato extralusso. L’opposto francese si prende la rivincita dopo la gara complicata di Grottazzolina e firma una prova maiuscola, trascinando i suoi con continuità e coraggio. Se i piemontesi sapranno giocare con questa qualità e questa intensità da qui a fine stagione, archiviata la pratica salvezza, potranno legittimamente guardare più in alto.

Nel primo set Cuneo trova nel servizio l’arma per restare agganciata alla partita, ma Perugia fa la differenza in attacco e nella correlazione muro-difesa: 61% di squadra, con un’efficienza vicina alla perfezione. Tra i padroni di casa spicca Feral (60%, 6 punti su 10 attacchi), mentre i compagni faticano a trovare continuità offensiva.

Nel secondo parziale la squadra di Battocchio cresce ulteriormente in attacco: al solito Feral straripante (71%) si aggiungono percentuali solide di tutto il sestetto, con una ricezione di altissimo livello contro un servizio umbro tutt’altro che morbido. Il set si decide ancora una volta nei dettagli e nelle magie di Giannelli, che nel finale trova anche l’ace decisivo.

Nel terzo Perugia parte a razzo con un 6-0 che sembra indirizzare il match, ma Cuneo non esce mai dalla partita, rimonta con carattere e arriva fino al 20-20, prima che l’esperienza degli umbri chiuda definitivamente i conti.

Il risultato dice Perugia, ma la serata racconta soprattutto di una Cuneo viva, coraggiosa e applaudita a lungo dal suo pubblico. Una sconfitta che, per come è maturata, assomiglia molto a una promessa.

IL MATCH

Battocchio rimescola subito le carte: dentro Strehlaut per Sedlacek, Copelli resta al centro con Codarin. Avvio sprint di Perugia (0-2 Russo), ma Cuneo risponde col diagonale di Feral (2-2). Gli umbri tentano l’allungo con Solè e il muro di Semeniuk (2-5), ma i piemontesi reagiscono: invasione, attacco di Strehlaut e sorpasso sull’errore di Semeniuk (9-8), con il palasport in festa.

Cuneo scappa ancora con l’ace di Copelli e vola sull’11-8, time out Lorenzetti. Perugia rientra fino al 13-12 (Ishikawa), ma Feral piazza l’ace del 16-13. La Sir impatta sul 18-18 nel turno di Giannelli, Battocchio ferma il gioco. Effetto immediato: Feral firma il 20-18, nuovo time out Perugia.

Finale tiratissimo: parità 22-22, sorpasso umbro 22-23, muro di Zaytsev per il set ball Cuneo (24-23), ma Perugia non molla e chiude ai vantaggi 27-29 con il muro decisivo su Strehlaut.

Perugia riparte a tutta e scappa subito 0-3 con Ben Tara e il muro su Feral, costringendo Battocchio al time out. Cuneo prova a restare in scia, ma la Sir trova un nuovo allungo sul 7-11 firmato Ishikawa. Feral riaccende i suoi con il mani-fuori del 12-14, poi l’errore di Strehlaut spinge Battocchio al cambio con Sedlacek sul 12-16.

I piemontesi non mollano e nel turno in battuta di Feral sfruttano due errori di Semeniuk per risalire fino al 19-20, con Lorenzetti che ferma il gioco. Alla ripresa arriva anche il 20-20 con Zaytsev, ma a spezzare l’equilibrio è Giannelli con l’ace del 21-23. Cuneo non riesce più a rientrare e Perugia chiude il set con Semeniuk.

Perugia scatta ancora dai blocchi e vola subito 0-4 tra l’errore di Feral, l’ace di Semeniuk e il mani-fuori di Ishikawa. Il time out di Battocchio non ferma l’emorragia: altro errore di Feral e pipe di Semeniuk per lo 0-6. A metà set Copelli e Feral trovano due break che riaccendono Cuneo (12-15), ma il muro su Feral ristabilisce le distanze sul 12-17.

Il francese prova a trascinare i suoi con l’attacco di seconda linea (14-17) e l’errore di Semeniuk vale il -2 (15-17). Ancora Feral sulle mani del muro e i piemontesi risalgono fino al 17-18, poi arriva il muro a tre che firma il 20-20 e riapre il set. Nel finale, però, Perugia ritrova lucidità: l’errore in attacco di Feral lancia gli umbri sul 20-22 e un altro errore del francese chiude set e match sul 22-25.

Cesare Mandrile

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