“Mentre il Presidente Cirio festeggia il ‘finto completamento’ dell’Asti-Cuneo, la realtà è di un’autostrada a una sola corsia per senso di marcia, tra cantieri a cielo aperto e tariffe che dal primo gennaio sono pure aumentate.” Così in una nota Vittoria Nallo, consigliera regionale di Italia Viva (Lista Stati Uniti d’Europa per il Piemonte).
“Ho depositato un’interrogazione in Consiglio Regionale – dichiara Vittoria Nallo – per fare chiarezza su due punti che non possono essere ignorati. Primo: le tempistiche. Si parla di fine lavori per aprile 2026, ma chiunque percorra il tratto albese vede che c’è ancora tutto da costruire. È una data realistica o l’ennesima promessa da campagna elettorale permanente? Secondo: i rincari. Dal primo gennaio il pedaggio è aumentato dell’1,5%. È inaccettabile chiedere ai piemontesi di pagare di più per un servizio che, ad oggi, è dimezzato, con code e disagi continui dovuti alla carreggiata unica. I rincari vanno sospesi finché l'opera non sarà davvero finita, con due corsie vere per parte”.

[Vittoria Nallo, consigliera regionale di Italia Viva (Lista Stati Uniti d’Europa per il Piemonte)]
Alla questione si affianca l’allarme lanciato dai sindaci del territorio: “La verità è che se l’autostrada costa troppo e funziona male, i cittadini continuano a intasare la viabilità ordinaria. I sindaci della zona sono anni che denunciamo una situazione di traffico insostenibile sulla statale, che va a colpire direttamente l’accessibilità a un servizio essenziale come l’Ospedale di Verduno. L’Asti-Cuneo deve servire a togliere le auto dalla viabilità locale”.
La consigliera Nallo annuncia che presenterà un Ordine del Giorno collegato al Bilancio per chiedere che il tratto autostradale tra Castagnito e Cherasco resti gratuito anche dopo la conclusione dei lavori.
“Quella porzione di autostrada funge di fatto da tangenziale a servizio dell’ospedale e di un’area con una forte presenza di attività produttive”, dichiara Nallo. “Renderla gratuita è l’unico modo per decongestionare la viabilità locale e garantire che l’infrastruttura sia realmente al servizio dei cittadini, come era nello spirito di chi, come il ministro Delrio nei governi Renzi e Gentiloni, sbloccò i fondi per completarla. Annunciare il completamento dell'opera mentre si viaggia ancora su una sola corsia è una mancanza di rispetto verso i piemontesi. Quella attuale non è un’autostrada – conclude Nallo - è un cantiere a pagamento. Il Presidente di Regione smetta di preoccuparsi di tagliare nastri a favore di telecamera e inizi a occuparsi del portafoglio delle famiglie e della vita reale delle persone”.














