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Attualità | 14 gennaio 2026, 14:35

Bra, il piano triennale per i lavori pubblici 2026-2028: quest’anno si punta sulle opere di manutenzione straordinaria e di investimento

Il Movicentro sarà rifunzionalizzato. Mutui e bandi per la realizzazione dei vari lavori: dall’area ex scalo merci ai nuovi alloggi nella riqualificata Caserma Trevisan, passando per Palazzo Garrone e Museo Craveri

Il Consiglio Comunale di Bra

Il Consiglio Comunale di Bra

A Bra il piano triennale per i lavori pubblici 2026 -2028 è stato al centro degli ultimi dibattiti del Consiglio Comunale e della Commissione Lavori Pubblici.

L’attenzione si è focalizzata principalmente sulle opere di manutenzione straordinaria e di investimento, suddivisi in due fasce (al di sotto dei 150mila euro e superiori ai 150mila). Saranno spese alle quali il Comune, in particolare per il 2026, ha deciso di destinare l’intero importo previsto degli oneri di urbanizzazione, senza utilizzarlo in parte per le spese correnti.

Nelle opere inferiori ai 150mila euro saranno stanziati ad esempio 115mila euro per il restauro di un reperto romano rinvenuto a Pollenzo: una conduttura idraulica di origine romana che verrà collocata in un tratto di terreno acquistato dal Comune in quella specifica zona e che sarà segnalata con cartelli esplicativi ad indicare valore di quell’opera. Al contempo, sempre in quel luogo, sarà tracciata una via d’uscita di sicurezza per i bambini della vicina scuola. Tutta questa cifra verrà “ammortizzata” grazie a un contributo da parte delle Fondazioni Crc e Crt.

Tra le opere superiori ai 150mila euro, invece, vi sarà la messa in sicurezza dell’ex scalo merci di via Trento e Trieste nei pressi della stazione ferroviaria braidese per una cifra prevista di 3 milioni di euro, spalmata in due anni (1milione 600 mila euro nel 2026 e 1 milione 400 mila nel 2027). Questa comprenderà, una volta acquisita la proprietà (che ora appartiene ancora a Rfi -Reti Ferroviarie Italiane) libera dai fabbricati in fase di demolizione e materiali, la realizzazione di una recinzione (del valore di 100mila euro) che dividerà la proprietà comunale da quella delle Ferrovie. A quest’operazione seguiranno la realizzazione di un grande parcheggio che conterà 350 posti auto, aree verdi e tutta la sistemazione della relativa viabilità.

[Ex scalo merci di via Trento e Trieste]

Per l’ex scalo merci siamo rimasti indietro con le operazioni a causa delle tempistiche dell’attuale proprietà. Purtroppo abbiamo accusato ritardi tutt'altro che apprezzati, in quanto è indispensabile che l’area sia libera da vincoli prima di entrarne in possesso. Per l’acquisto del terreno di proprietà di Rfi abbiamo già gli accordi col notaio e per la contrazione di un mutuo”, ha puntualizzato l’assessore delegato Walter Gramaglia.

[L’assessore delegato Walter Gramaglia]

Di 450mila euro sarà invece l’investimento utile per nuove asfaltature e pavimentazioni stradali di zone in fase di definizione. Di 350 mila euro sarà ancora l’importo per la sistemazione viaria di via Senator Sartori e via Brizio, in funzione del trasferimento dell’Istituto Guala in quella specifica zona, che vedrà una forte mobilità, con un migliaio di persone, tra studenti, insegnanti, mezzi e vari operatori.

Tra le spese anche quella di 850mila euro per l’adeguamento impiantistico del Movicentro, struttura nei pressi della stazione che è in comodo d’uso al Comune di Bra. “Il Movicentro sarà destinato a un hub giovanile, sarà cioè una sede che sotto vari aspetti accoglierà attività e operatori, nonché l’Informagiovani, l’Ufficio Politiche attive del Lavoro e una sala congressi., ha ancora specificato Gramaglia. "Il 75% dell’investimento sarà coperto da un fondo della Regione denominato Strategie urbane d’area e vi sarà anche un contributo da parte della Fondazione Crc”.

A tutto ciò si aggiungono i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento sismico e miglioramento della fruibilità per il Museo di Storia naturale Craveri del valore di oltre 2 milioni di euro (1milione 600 mila con fondi Strategie urbane d’area e il resto con fondi ottenuti dal cosiddetto Bando Stars della Fondazione Crc).

[Museo di Storia naturale Craveri]

L’altro intervento riguarderà il secondo lotto di Palazzo Garrone del valore di 1 milione 345mila euro (di cui 1.080.000 coperti dal fondo regionale Strategie urbane d’area), dopo il primo lotto realizzato grazie ai fondi Pnrr.

[Palazzo Garrone, Bra]

215mila euro sarà invece la cifra utile per la realizzazione della scala di sicurezza della scuola primaria Montalcini di via Vittorio Emanuele II (200mila con fondi Pnrr appena assegnati negli scorsi giorni).

L’ultima grande opera (del costo complessivo di 2 milioni 400 mila euro, ma che avrà il sostegno economico della Compagnia San Paolo tramite il bando Cap 18-35 e di un contributo della Fondazione Crc) riguarderà una “manica” parzialmente da sistemare della storica  che attualmente vede al piano terra il Centro anziani, che sarà però destinato a creare degli alloggi da affittare a giovani lavoratori e medici in fase di formazione, tutti nella fascia 18-35 anni. Il progetto è stato sviluppato in Partnership con la Fondazione Ospedale Alba-Bra. Qui saranno previsti una ventina di alloggi per conto del Comune e una quarantina, invece, per conto della Fondazione Ospedale.

[Ex Caserma Trevisan]

Cristiano Sabre

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