/ Attualità

Attualità | 06 marzo 2026, 06:03

La primavera si prevede più variabile e piovosa del solito, soprattutto a marzo

Nella prima metà della stagione momenti più freddi o anche sotto la media. Le valutazioni di Arpa Piemonte si basano sulle previsioni stagionali del sistema Copernicus-C3S, elaborate attraverso un multimodello che integra nove modelli meteorologici internazionali

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dopo le analisi sull'inverno, tra i più caldi e piovosi degli ultimi 70 anni, ora ad essere prese in esame sono le previsioni a lungo termine per l’intera stagione della primavera meteorologica, iniziata il 1° marzo. 

In base alle valutazioni effettuate, la primavera appena iniziata si preannuncia più calda rispetto alla media climatologica, con anomalie maggiori nei mesi di marzo e maggio, e per quanto riguarda le precipitazioni, queste paiono più probabili tra marzo e aprile, con un modello che prevede addirittura precipitazioni molto al di sopra della norma per il primo mese preso in esame. Come atteso in un periodo caratterizzato da spiccata variabilità come quello primaverile, nessun mese analizzato risulta privo di incertezza, sia per quanto riguarda la previsione delle temperature, sia per quella delle precipitazioni.

Le valutazioni si basano su prodotti e servizi disponibili su Copernicus-C3S. Tale piattaforma fornisce le previsioni stagionali (C3S multi-system seasonal forecast) elaborate a partire da nove diversi modelli sviluppati da centri meteorologici nazionali; sulla base di questi, Arpa Piemonte emette un aggiornamento, basando le valutazioni anche sul multimodel elaborato dai precedenti nove modelli.

Temperature

L’anomalia calda sembra essere più persistente sull’Europa orientale e via via più debole procedendo verso ovest, con un gradiente più spiccato per il mese di marzo rispetto ai successivi. Non sono da escludere dunque, soprattutto nella prima metà della stagione, momenti più freddi o anche sotto la media, ma a livello trimestrale il segnale prevalente è quello caldo.

Pioggia e neve

Per le precipitazioni, è doveroso fare una premessa. La primavera e l’autunno sono le stagioni più piovose in Piemonte. Pertanto, nella descrizione dell’anomalia di precipitazione, si deve tenere in considerazione che, anche nei casi in cui il segnale sia in media con il periodo, ci attendono tre mesi piovosi. 

L’analisi del trimestre nel suo insieme mostra la possibilità di assistere a precipitazioni particolarmente abbondanti sull’Europa centrale e in linea con il periodo sulla penisola italiana. Per quanto riguarda la nostra regione, sarà dunque utile osservare di volta in volta se le perturbazioni in arrivo, prevalentemente dall’area nord-atlantica, saranno in grado di sprofondare sufficientemente sul Mediterraneo occidentale per permettere alle piogge di valicare la barriera naturale costituita dalla catena alpina stessa.

Alcuni modelli evidenziano inoltre una maggiore probabilità di avere precipitazioni a carattere nevoso sui versanti di confine dei rilievi nordoccidentali e settentrionali piemontesi. 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium