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Politica | 11 gennaio 2026, 17:00

Il partito Liberaldemocratico di Marattin chiama in causa Bergesio (Lega) sull’accordo Mercosur

“Legittime le sue preoccupazioni, ma il senatore non deve dimenticarsi che il suo partito fa parte di un governo che quell’intesa ha votato. Un accordo che, se gestito con attenzione, rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività dell’agroalimentare italiano sui mercati globali”

Nella foto il deputato Luigi Marattin con Francesco Hellmann, rispettivamente presidente e tesoriere nazionali del PLD

Nella foto il deputato Luigi Marattin con Francesco Hellmann, rispettivamente presidente e tesoriere nazionali del PLD

Riceviamo e pubblichiamo:

La recente ratifica dell’accordo di libero scambio agricolo tra l’Unione Europea e il Mercosur ha generato un acceso dibattito, soprattutto per le critiche sollevate dalla Lega, in particolare dal senatore Bergesio, comprensibilmente preoccupato, come responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega, per la tutela delle produzioni nazionali. Va comunque ricordato che il suo partito fa parte di un governo che ha votato a favore dell’accordo.

Al di là dei proclami e vuoti slogan, è importante sottolineare le opportunità di sviluppo che questo accordo può offrire anche all’agricoltura italiana.

Infatti, ciò che Bergesio si è forse dimenticato di dire è che, durante la fase negoziale, l’Italia e la UE hanno ottenuto garanzie fondamentali: sono stati definiti limiti precisi alle importazioni di prodotti sensibili, come carne bovina e zucchero, per tutelare le eccellenze del Made in Italy. Inoltre, sono state rafforzate le difese per le nostre indicazioni geografiche protette, garantendo la valorizzazione dei prodotti tipici italiani sui mercati internazionali.

L’esperienza degli accordi precedenti, come quelli con il Canada (CETA), il Giappone (EPA) e la Corea del Sud, dimostra che in tutti i casi l’apertura dei mercati ha portato benefici concreti. 

Ad esempio, dopo l’entrata in vigore del CETA, l’export agroalimentare italiano verso il Canada è cresciuto significativamente, favorendo la diffusione di prodotti come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. Analogamente, l’accordo con il Giappone ha permesso di ridurre le barriere tariffarie, incrementando le esportazioni di vino e pasta.

Gli unici che potranno essere, per così dire, danneggiati saranno quei politici che, per tentare di raggranellare qualche voto in più ma soprattutto per non perdere quella credibilità di facciata con la quale populisticamente hanno sempre tenuto in pugno un certo elettorato storico, ignorando il contesto economico,continueranno a puntare su uno sterile ed anacronistico protezionismo, per poi essere, come sempre, smentiti dai fatti. 

L’accordo con il Mercosur, se gestito con attenzione e monitorato costantemente, rappresenterà invece una leva strategica per rafforzare la competitività dell’agroalimentare italiano, promuovendo investimenti, innovazione e nuove opportunità sui mercati globali.

Come PLD, riteniamo fondamentale cogliere queste occasioni di sviluppo, puntando sulla qualità e sulla distintività dei prodotti italiani, proprio per sostenere la crescita dell’agricoltura e dell’economia nazionale con la conquista di nuovi mercati attenti alla qualità

La Direzione Provinciale del PLD Cuneo


 

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