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Economia | 08 gennaio 2026, 12:44

Garcino e il ritorno alla leggerezza degli anni ’80 con “Torniamo a ballare”

C’è un tempo che, più di altri, continua a esercitare un fascino trasversale, capace di parlare a generazioni diverse senza perdere forza evocativa.

“Torniamo a ballare”, il nuovo singolo di Garcino

“Torniamo a ballare”, il nuovo singolo di Garcino

Gli anni ’80 non sono soltanto un decennio musicale, ma un vero e proprio immaginario collettivo fatto di rituali, luoghi e sensazioni condivise.

È proprio a quell’universo emotivo che guarda “Torniamo a ballare”, il nuovo singolo di Garcino, disponibile dall’8 ottobre sulle piattaforme digitali e in promozione radiofonica nazionale. 

Il brano, scritto da Nicola Garassino e Chiara Peduzzi, con arrangiamenti firmati da Filadelfo Castro presso il Beatfactory Studio di Como, si presenta come una rievocazione consapevole e misurata degli anni ’80, lontana dalla semplice nostalgia di maniera. “Torniamo a ballare” non si limita a citare un’estetica, ma prova a ricostruire un clima, un modo di vivere la socialità e la musica, restituendo centralità a quei momenti in cui il tempo sembrava dilatarsi tra il bar sotto casa e la pista da ballo. 

Le immagini evocate dal brano sono chiare e immediate: il bar come punto di ritrovo della compagnia, luogo di chiacchiere e attese, e la discoteca come spazio di evasione, di luci soffuse e promesse non dette. In questo percorso, Garcino pone particolare attenzione a uno degli elementi più iconici dell’epoca: il momento dei “lenti”, vero e proprio rito collettivo, capace di condensare desiderio, timidezza e connessione emotiva in pochi minuti di musica. 

L’omaggio alla “febbre del sabato sera” è evidente, ma va oltre il riferimento cinematografico. Qui la danza diventa una metafora culturale e generazionale, un gesto semplice che racchiude il bisogno di leggerezza, di contatto umano e di condivisione. In un presente spesso frammentato e accelerato, “Torniamo a ballare” sembra suggerire una pausa, un ritorno a una dimensione più fisica e autentica dell’esperienza musicale. 

Il singolo assume inoltre un valore progettuale più ampio: rappresenta infatti il primo tassello di un nuovo spettacolo-combo teatrale ideato da Garcino e interamente dedicato agli anni ’80. Un progetto multidisciplinare che affiancherà reinterpretazioni di brani iconici del decennio a canzoni originali, costruendo un dialogo tra memoria e attualità. L’obiettivo è quello di offrire al pubblico un’esperienza che non sia soltanto musicale, ma anche narrativa e performativa, capace di restituire il senso di un’epoca attraverso linguaggi diversi.

Alle spalle di questo nuovo capitolo artistico c’è una carriera lunga oltre trent’anni. Nicola Garassino, in arte Garcino, nasce a Ceva (CN) il 27 giugno 1964 e attraversa il panorama musicale italiano con un percorso articolato e coerente. Il debutto nazionale arriva negli anni ’90 con la partecipazione a diverse edizioni di “Karaoke” su Italia 1, condotto da Fiorello, seguite da “Karaoke di sera”, dove condivide il palco con artisti come Amadeus, Andrea Mingardi e Little Tony. Esperienze che contribuiscono a formare una solida presenza scenica e una naturale confidenza con il pubblico. 

Nel 1996 viene ammesso ai corsi dell’Accademia della Canzone di Sanremo con il duo “MoNik”, segnando un passaggio importante verso la canzone d’autore. Gli anni successivi lo vedono impegnato come autore e interprete in contesti di rilievo, tra cui il Premio Recanati per la Canzone d’Autore, a cui partecipa in più edizioni, e altri concorsi prestigiosi come il PremioAcanto di Canale d’Alba e il Festival di Malgrate, che includono i suoi brani nelle rispettive compilation.

Parallelamente, Garcino porta avanti un lavoro di ricerca personale, realizzando demo audio, videoclip e progetti discografici che contribuiscono a definire un linguaggio riconoscibile. Nel 2010 collabora con R. Casti all’album “L’angelo di Kabul e altre storie”, mentre nel 2016 pubblica “Mother Earth’s Blues”, progetto che vede la partecipazione di musicisti come Fabio Perversi (Matia Bazar), R. Bella (Tre Lilu) e la rock band Bad Bones. 

Nel 2018 arriva il singolo “Come il vento”, scritto insieme a V. Masini, mentre il 2024 segna un ritorno particolarmente prolifico: oltre al nuovo inedito “Una rondine”, Garcino propone reinterpretazioni personali di due brani iconici come “A mano a mano” (nella versione resa celebre da Rino Gaetano) e “Voyage, voyage” di Desireless, rilette con arrangiamenti che ne rispettano l’anima originaria pur inserendole in un contesto sonoro contemporaneo. 

Con “Torniamo a ballare”, Garcino conferma la propria capacità di dialogare con il passato senza rimanerne prigioniero. Il progetto attuale guarda agli anni ’80 come a una fonte di ispirazione viva, da reinterpretare alla luce di una sensibilità maturata nel tempo. Un invito alla danza che diventa, in fondo, un invito a ritrovare il piacere della musica come esperienza condivisa. 

Il singolo è disponibile su Spotify:

https://open.spotify.com/artist/3XAvIcbs0B4bK67hdyYArC 

Instagram: @garcino_official 

https://www.instagram.com/garcino_official/ 






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