Da alcuni giorni l’Amministrazione regionale ha aperto il bando che finanzia i piani integrati di welfare aziendale delle imprese piemontesi, la prima misura prevista dal Piano A.l.fa. (Accordo Lavoro Famiglia), realizzato dall’Assessorato al Lavoro condotto dal vicepresidente Elena Chiorino (Fdi).
Il bando è declinato per il sistema imprenditoriale regionale che, grazie ad una dotazione di 8 milioni di euro, potrà costruire misure di conciliazione e di welfare a favore del personale, con azioni concrete per favorire l’organizzazione dei turni, il supporto per i carichi di cura, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, aspetti che di fatto incidono sulla possibilità di lavorare, soprattutto per le donne.
I beneficiari saranno le associazioni temporanee di impresa o di scopo composte da almeno due piccole medie imprese, a cui potranno aderire anche soggetti aggregatori, come le associazioni datoriali o sindacali, le associazioni di categoria dei liberi professionisti, gli enti bilaterali, le società di mutuo soccorso e grandi imprese, solo se e il progetto di welfare è fortemente radicato nel territorio, con attività quali lavoro agile e smart working (strumenti tecnologici e assistenza operativa), servizi per minori come l’attivazione di nidi e micro-nidi d’infanzia aziendali, baby parking, baby-sitting, servizi per la custodia dei figli minori nei periodi di sospensione e chiusura della scuola, iscrizione a scuole pubbliche e paritarie e ai servizi correlati come pre e post scuola, aiuto compiti, servizio mensa, accompagnamento dei figli ad attività extrascolastiche, supporto a familiari fragili (servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale per familiari non autosufficienti, accompagnamento di familiari non autosufficienti, sostegno al costo delle rette per servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale), mobilità sostenibile (convenzioni su car pooling, bike sharing, navette aziendali e scuolabus a prezzi agevolati, rimborso dei costi sostenuti per il tragitto casa-lavoro), salute (assistenza sanitaria integrativa destinati a donne in gravidanza, madri di bambini fino a un anno di età, campagne di prevenzione sanitaria e materiali informativi, anche in collaborazione con le Asl), integrazione economica durante il periodo di congedo parentale, Welfare manager, Disability manager, Net manager.
Le proposte progettuali dovranno avere un valore compreso tra 80 e 250 mila euro, una durata di 24 mesi; a fronte di un cofinanziamento del 25%, le imprese potranno richiedere un contributo a fondo perduto per la copertura del 75% dell’investimento complessivo.
“Grazie al lavoro del Vicepresidente Elena Chiorino è stata creata una misura che va nella direzione di migliorare il welfare aziendale, dando un supporto notevole alle famiglie che lavorano per permettere di conciliare l’impegno lavorativo con la famiglia, dai minori agli anziani, con particolare attenzione alle classi medie ed alle fasce deboli”, sottolinea il consigliere regionale Claudio Sacchetto, Presidente della Commissione attività produttive e lavoro del Consiglio regionale.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 20 marzo alle ore 12 del 19 giugno. Tutti i dettagli sono contenuti nell’avviso pubblicato su www.bandi.regione.piemonte.it














