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Politica | 05 gennaio 2026, 10:22

Sette Comuni delle Langhe chiamati alle urne nel 2026, ma il test elettorale politicamente rilevante riguarda la Provincia

Si tratta dei municipi di Benevello, Castiglione Tinella, Cortemilia, Diano d’Alba, Narzole, Santo Stefano Belbo e Treiso. Nessun centro del Roero interessato. In autunno gli amministratori voteranno per il Consiglio provinciale e il presidente

Sono diciotto le Amministrazioni comunali chiamate al rinnovo nel nuovo anno

Sono diciotto le Amministrazioni comunali chiamate al rinnovo nel nuovo anno

Sono una ventina i Comuni della provincia di Cuneo – 18 per l’esattezza, in quanto Morozzo è già tornato alle urne nel 2025 eleggendo sindaco Sergio Costamagna – chiamati al voto nel corso del nuovo anno per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare i rispettivi Consigli comunali.

Si tratta di: Aisone, Benevello, Briga Alta, Caprauna, Carrù, Castiglione Tinella, Cortemilia, Costigliole Saluzzo, Diano d’Alba, Elva, Narzole, Peveragno, Priero, Roaschia, Rossana, Santo Stefano Belbo e Treiso.

A questi si è aggiunto Verzuolo dopo che il sindaco Giampiero Pettiti, eletto nel 2024, per impedimento dovuto a gravi motivi di salute, non può proseguire il suo mandato.

Sono quasi tutte amministrazioni la cui scadenza era prevista nell’anno appena concluso, ma che per effetto della pandemia erano state prorogate in virtù di due decreti legge (25 e 26 del 5 marzo e 20 aprile 2021).

Questo, in sintesi, il testo dopo il definitivo aggiornamento:

“Le amministrazioni comunali che, in conseguenza della crisi pandemica da Covid-19 e per effetto di specifiche normative d'urgenza, hanno votato nel 2020 e nel 2021 oltre la finestra temporale 15 aprile -15 giugno, saranno interessate al voto amministrativo nella finestra temporale ordinaria 15 aprile -15 giugno dell'anno successivo al compimento del quinquennio e, quindi:

nella primavera del 2026, per i Comuni che hanno votato nel secondo semestre del 2020; nella primavera del 2027, per i Comuni che hanno votato nel secondo semestre del 2021”.

La data delle votazioni non è ancora stata fissata anche se è verosimile che si vada alle urne a primavera inoltrata.

Tuttavia, il test elettorale più interessante dal punto vista politico – per quanto di secondo livello, perché riguarda esclusivamente gli amministratori comunali - sarà quello delle provinciali, che si svolgeranno (salvo diverse disposizioni) nel tardo autunno.

Questa volta si associano le votazioni - che finora erano state sfalsate – del Consiglio provinciale che del presidente.

Giampaolo Testa

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