Cuneese promosso a pieni voti per la qualità dell’aria lungo i dodici mesi del 2025. A dirlo sono le prime indicazioni diffuse oggi dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa). Un report i cui dati sono ancora indicativi, in quanto non ancora sottoposti a tutti i livelli di validazione previsti dalle procedure del sistema di gestione integrato dell’Agenzia, ma che già offrirebbero un primo risultato storico innanzitutto per quanto riguarda le concentrazioni di biossido di azoto, inquinante che si genera prevalentemente con i processi di combustione termica e per effetto del traffico: per la prima volta, in tutte le stazioni della rete regionale si registra il rispetto del valore limite annuale di 40 μg/m3 (microgrammi per metro cubo) inserito nella normativa da un decreto del 2010.
I VALORI PIÙ ELEVATI A TORINO E CINTURA
Il valore più elevato della media annuale (39 µg/m³) è stato misurato nella stazione di traffico di Torino-Rebaudengo, seguita da Torino-Consolata (35 µg/m³), Settimo Torinese (33 µg/m³), Collegno e Carmagnola (31 µg/m³), anch’esse stazioni di traffico urbano.
COSÌ IN PROVINCIA DI CUNEO
Si scende a valore pressoché dimezzati se si guarda alle stazioni di rilevamento della nostra provincia. Ad Alba è il valore registrato è stato pari a 18 µg/m³, in linea con quelli del 2024 e 2023 (17-18). A Bra Madonna dei Fiori 19 (erano 19 e 21); a Cavallermaggiore 15 (15-18); alla stazione di Cuneo-Alpini 20 (erano 19 e 18); stabile a 22 il dato registrato a Mondovì-Aragno; si scende a 12 a Revello Staffarda (11 e 10) e a 9 a Saliceto-Moizo (9 e 8).
POLVERI SOTTILI
Anche le rilevazioni delle Pm10, le cosiddette polveri sottili, fanno segnare miglioramenti nella qualità dell’aria della nostra regione.
I dati di concentrazione media annua rilevati dalle stazioni piemontesi dotate di analizzatore automatico, nel triennio 2023-2025 confermano il pieno rispetto del limite normativo europeo di 40 µg/m³. Nel 2025 le concentrazioni più alte si sono registrate a Settimo Torinese-Vivaldi (29 µg/m³), Torino Lingotto (28 µg/m³), Torino Rebaudengo (28 µg/m³), Vinovo (28 µg/m³) e Vercelli-Gastaldi (28 µg/m³).
Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si registrano nella stazione di qualità dell’aria di Verbania Gabardi (15 µg/m³).
Nonostante il rispetto del limite annuale, nel 2025 si registrano superamenti del valore limite giornaliero (50 µg/m³), fissato a 35 giorni/anno, nelle stazioni di qualità dell’aria di Settimo Torinese-Vivaldi: (48 superamenti), Torino Rebaudengo (39 superamenti), Torino Lingotto (38 superamenti), Vinovo (38 superamenti).
Le stazioni in cui permangono criticità sono quindi quattro rispetto alle otto del 2024 e sono localizzate nell’agglomerato torinese.
PM10 IN GRANDA
Anche qui la nostra provincia – che nel report di Arpa figura coi dati di tre stazioni – ha fatto registrare buoni risultati.
Bra-Madonna dei Fiori ha fatto segnare una media di 24 µg/m³, contro 23 del 2024 e i 26 del 2023. "Appena" 13 i superamenti della soglia limite giornaliera di 50 µg/m³, contro i 22 dello scorso anno e i 15 del 2023.
A Cavallermaggiore-Galilei media annua di 27 µg/m³ (contro 25 e 27) e 21 superamenti (contro 22 e 18).
A Mondovì-Aragno media annua di 22 µg/m³ (contro 27 e 25) e 12 superamenti (contro 10 e 16).
LE CONCLUSIONI DI ARPA
Primo utile elemento che arriva dal reparto di Arpa è quello riguardante "un andamento meteo tendenzialmente favorevole alla dispersione degli inquinanti". Le temperature invernali si sono attestate su valori particolarmente miti (gennaio + 0.7 °C, febbraio + 1.1 °C e dicembre +2.2 °C). Dal punto di vista delle precipitazioni annuali in Piemonte il 2025 ha registrato una precipitazione in media rispetto alla norma del periodo 1991-2020 con anomalia positiva nei mesi di gennaio, marzo, aprile e dicembre.
"I livelli di concentrazione del biossido di azoto – si rileva – hanno fatto registrare una netta diminuzione nel corso degli anni ’90, trend che prosegue tuttora. Nel 2025 per il biossido di azoto si è conseguito per la prima volta il rispetto su tutto il territorio regionale del valore limite della media annuale per la protezione della salute, stabilito dal Decreto Legislativo 155/2010".
Per quanto riguarda le Pm10 "l’analisi dei dati evidenzia concentrazioni medie annuali in linea con l’anno 2024 mentre le giornate di superamento del valore limite giornaliero sono in netto calo rispetto a quelle degli anni precedenti". In particolare, il numero di giornate massimo consentito (35 giorni/anno) con concentrazioni superiori al valore limite di 50 µg/m3 è stato rispettato in 29 punti misura su 33 valutati rispetto ai 25 punti del 2024 e ai 30 del 2023.
Nell'immagine le zone arancioni previste per oggi, domenica 4 aprile, dal Semaforo Antismog (qui)














