/ Attualità

Attualità | 04 gennaio 2026, 08:24

A Savigliano l’ultimo saluto a don Pier Angelo Gramaglia, sacerdote e studioso tra fede, montagna e insegnamento

È deceduto a 85 anni alla Casa del Clero “San Pio X” di Torino. Originario della città del Cuneese, per oltre mezzo secolo ha unito l’impegno pastorale, nei paesi alpini del Torinese, all’insegnamento teologico, lasciando un segno profondo nel panorama ecclesiale piemontese

Don Pier Angelo Gramaglia, aveva 85 anni

Don Pier Angelo Gramaglia, aveva 85 anni

Lutto nel mondo ecclesiale piemontese per la scomparsa di don Pier Angelo Gramaglia, deceduto nel primo pomeriggio di venerdì 2 gennaio all’età di 85 anni alla Casa del Clero “San Pio X” di Torino.

Sacerdote, docente, biblista e studioso è stato una figura capace di coniugare rigore intellettuale, passione pastorale e una straordinaria vicinanza alle persone.

Nato a Savigliano il 7 aprile 1940, all’interno dell’osteria gestita dai genitori, dopo le scuole elementari entrò nel seminario minore di Giaveno.

Fu ordinato sacerdote a Susa il 28 giugno 1964.

Nei primi anni di ministero collaborò per brevi periodi nelle parrocchie di Cantoira nella Valli di Lanzo, San Maurizio Canavese, Nichelino e a Torino, anche nel quartiere di San Salvario.

Il suo ministero pastorale trovò una dimensione duratura nei paesi e nelle borgate montane.

Dal 1969 al 1992 fu collaboratore parrocchiale ai Santi Pietro e Paolo Apostoli nella frazione Mondrone di Ala di Stura nella Valli di Lanzo Torinese , mentre dal 1992 al 2024 prestò servizio a Santa Maria del Pino di Coazze, in alta Val Sangone.

Pur essendo nato in pianura, seppe immediatamente entrare in sintonia con l’ambiente alpino: lo si incontrava spesso con zaino in spalla, bastone e scarponi ai piedi, lungo i sentieri che collegano le borgate alpine, dove si fermava a parlare con gli abitanti, che lo chiamavano affettuosamente in piemontese “don Gramaja” mentre lui aveva dato loro l’appellativo “la mia gente di montagna”.

La sua base pastorale era la piccola chiesa di San Giacomo dell’Indiritto, minuscola borgata del Comune di Coazze, dove era una presenza discreta ma costante.

Dietro quell’aspetto da escursionista si celava una delle menti più brillanti della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino, dove fu docente per diversi lustri, dal 1989 al 2017, dopo una lunga stagione di insegnamento iniziata già alla fine degli anni Sessanta.

Laureato in Patrologia (disciplina che studia le opere dei Padri della Chiesa) e in Liturgia orientale, aveva approfondito gli studi al Pontificio Istituto Orientale di Roma, diventando un punto di riferimento per la conoscenza delle Chiese cristiane orientali e formando, in oltre quarant’anni di attività accademica, una parte significativa del clero piemontese.

Accanto all’attività pastorale e all’insegnamento universitario, don Gramaglia è stato autore di numerose pubblicazioni che ne delineano il profilo di studioso rigoroso e indipendente.

I suoi lavori hanno affrontato temi complessi del panorama religioso contemporaneo, dallo spiritismo alla reincarnazione, dal New Age all’esoterismo, fino all’analisi critica di movimenti come i Testimoni di Geova, i Mormoni, Scientology e altre correnti alternative.

Importanti anche i suoi studi sui presunti fenomeni soprannaturali e sulle apparizioni mariane, da Medjugorje a San Damiano, così come le ricerche storiche sulla Sindone di Torino.

Non meno significativo il contributo nel campo della patristica e del cristianesimo antico, con approfondimenti su Agostino, Tertulliano, il battesimo nei primi secoli, il cristianesimo orientale e il dialogo tra fede cristiana e Islam, in particolare attraverso l’analisi della figura di Gesù, in qualità di profeta, nel Corano.

L’annuncio della sua morte è stato dato dall’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole, e dal vescovo ausiliare monsignor Alessandro Giraudo.

Don Pier Angelo lascia la sorella Graziella, il fratello Michele con Mariateresa Colombo, il nipote Enrico con Francesca e i figli Alessandra e Federico, oltre ai cugini e a tutti i parenti.

La camera ardente è stata allestita alla Casa del Clero “San Pio X” di Torino, in corso Benedetto Croce 20, con accesso oggi domenica 4 gennaio dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 18.  Alle 16 sarà recitato il rosario.

Sempre domenica 4 gennaio, alle 18,30, nella parrocchia di San Pietro a Savigliano è prevista la veglia di preghiera.

Il funerale sarà celebrato lunedì 5 gennaio alle 14,30 nella stessa chiesa parrocchiale, presieduto dal vescovo ausiliare della diocesi di Torino monsignor Alessandro Giraudo.

La salma verrà quindi tumulata nel cimitero di Savigliano.

Anna Maria Parola

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium