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Cronaca | 02 gennaio 2026, 13:54

Valanga in Alta Valle Maira: un morto e due feriti in gravi condizioni

La tragedia nei pressi del rifugio Bonelli, a 2.330 metri di quota in territorio di Acceglio

Tragedia nei pressi del bivacco Bonelli, a 2.330 metri di quota in territorio di Acceglio, in Alta Valle Maira, dove una valanga ha provocato la morte di una persona.

I soccorsi sono partiti in mattinata. Quattro le persone soccorse dai sanitari del servizio di emergenza di Azienda Zero: oltre a quella deceduta, due sono in condizioni serie, mentre una quarta non avrebbe riportato gravi conseguenze.

Non è escluso al momento il coinvolgimento di altri scialpinisti.

Sul posto i sanitari del 118, intervenuti con elicottero, squadre Speleo Alpino Fluviale (Saf) dei Vigili del Fuoco, presenti anche loro con l'elicottero Drago 61 dell’elinucleo di Torino per condurre il personale in quota, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, attivo con volontari della Valle Maira, e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf).

I soccorritori hanno operato in una zona impervia e ventosa, circostanze che non hanno agevolato l'intervento.

Interpellato dal nostro giornale il sindaco di Acceglio Giovanni Caranzano sta per raggiungere la zona di Chiappera, dove è stato allestito il campo base per le operazioni di soccorso.

SCIALPINISTI ILLESI A BELLINO

Mercoledì 31 dicembre una slavina aveva coinvolto due scialpinisti, rimasti miracolosamente illesi, in territorio di Bellino, in Valle Varaita (leggi qui).

BOLLETTINO VALANGHE: GRADO DI PERICOLO "MODERATO"

Per la giornata di oggi, venerdì 2 gennaio, il Bollettino Valanghe diffuso da Arpa descrive per la Valle Maira un grado di pericolo 2 (su cinque), "moderato".  "Gli ultimi accumuli di neve ventata – vi si legge – possono ancora subire un distacco provocato specialmente sui pendii molto ripidi ombreggiati e perlopiù alle quote medie e alte. Ciò soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Con il vento proveniente da ovest di forte intensità, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno". "Le valanghe possono in alcuni punti distaccarsi soprattutto in seguito a un forte sovraccarico e raggiungere dimensioni medie. A livello isolato le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso. Evitare le zone con rotture da scivolamento", si legge ancora tra le raccomandazioni dei tecnici Arpa.

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Notizia in aggiornamento

redazione

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