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Attualità | 17 aprile 2024, 07:13

Il potere del vino: a Barolo il reddito procapite vola e ogni bottiglia genera un indotto di 109 euro

Sono alcuni dati della ricerca "Se tu togli il vino all’Italia. Un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto" dell''Osservatorio Uiv-Vinitaly. Il comparto smuove a livello nazionale 17,4 miliardi di euro

Il potere del vino: a Barolo il reddito procapite vola e ogni bottiglia genera un indotto di 109 euro

E se improvvisamente il vino italiano dovesse sparire dal nostro paese? A parte il gusto e le tradizioni che andrebbero perdute, ci sarebbe un impatto economico significativo da considerare. Secondo l'Osservatorio Uiv-Vinitaly, se eliminassimo completamente il vino dall'Italia, il Pil subirebbe una contrazione dell'1,1%.


L'analisi condotta dall'Osservatorio, intitolata "Se tu togli il vino all’Italia. Un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto", offre uno sguardo dettagliato su cosa potrebbe accadere se il vino italiano non fosse più parte integrante della nostra economia.

Tra i protagonisti della ricerca c'è il comune di Barolo: nel borgo il vino si è trasformato in un pilastro fondamentale per l'economia del Piemonte. L'acquisto di un ettaro di vigneto qui è diventato un'impresa da veri pionieri. Prima di tutto, devi trovare qualcuno disposto a vendere, e poi preparare un assegno con almeno sei zeri. In media, un ettaro di vigneto in queste zone costa circa 1,1 milioni di euro. Ma ci sono anche zone dove il prezzo arriva addirittura a 2 milioni di euro.

Ogni singola bottiglia è capace di generare un impatto (diretto, indiretto e indotto) quantificabile a 109 euro, per un totale annuo di 131 milioni di euro, ma non è finita qui: il reddito pro-capite è ben maggiore della media nazionale degli ultimi 10 anni (+11,1%) e si attesta al +23,7%.

Il comparto del vino mette insieme oltre 26 mila imprese, con più di 46 mila addetti coinvolti una produzione annua di 45,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro. La distribuzione conta 400 mila operatori, mentre lo scorso anno si sono mosse per turismo enogastronomico in Italia oltre 15 milioni di persone, con un volume di affari di oltre 2,6 miliardi di euro.

Per il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi: “Il vigneto Italia è ormai un brand globale specie nei suoi territori più vocati, e questo è un elemento di forza a cui gli investitori non possono sottrarsi. Notiamo come in genere l’ingresso di fondi internazionali o di famiglie facoltose nelle aree simbolo della viticoltura italiana sia in primo luogo una questione di prestigio, poi certamente un bene rifugio o un elemento di diversificazione degli asset".

 

 

redazione

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