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Sanità | 13 settembre 2023, 10:55

Un interprete via tablet per aiutare le persone sorde a "comunicare" con ospedali e pronto soccorso

Si chiama Comunic@Ens il progetto che facilità il dialogo tra pazienti con disabilità uditiva e operatori sanitari grazie all'aiuto di traduttori in collegamento. Investimento da 100mila euro della Regione

Foto: Unsplash

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Un tablet per avvicinare il mondo della disabilità al mondo della sanità, abbattendo una barriera che forse non è concreta, ma molto presente, come quello della comunicazione: quella che tocca da vicino le persone sorde che si recano in ospedale o al pronto soccorso. L'uovo di Colombo è l'uso del tablet per consultare un interprete traduttore della lingua dei segni che farà da tramite tra i due interlocutori con un app apposita.

Uno strumento in tutti gli ospedali e pronto soccorso

Ecco il progetto "Comunic@Ens" che il Piemonte è pronto a lanciare nel proprio sistema sanitario e con Azienda Zero. Un servizio che, fin dell'inizio, sarà operativo da lunedì al sabato, dalle 8 alle 19. Tutti gli ospedali saranno coinvolti, mentre l'investimento è di circa centomila euro. Si stima che sono circa 5000 le persone sorde in Piemonte.

"Con questo passo avanti si aggiunge un mattone importante a una costruzione che stiamo portando avanti da tempo - dice l'assessore regionale alle Politiche sanitarie Maurizio Marrone - e mi fa piacere che le risorse attingono al fondo anti discriminazione. In passato, invece, se n'era fatto un uso più astratto se non ideologico". "Spesso i problemi sono molto più concreti e quotidiani e svelano esigenze che toccano molte persone. Anche in questo il Piemonte è pronto a dare un esempio in Italia".

Piemonte primo in Italia

"Siamo i primi in Italia a compiere un passo che è anche un passo di civiltà - aggiunge l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi - e dimostra una sensibilità e una collaborazione diffusa tra gli addetti ai lavori che ci hanno aiutato a raggiungere questi risultati. Con Azienda Zero riusciamo a coordinare il lavoro in tutto il territorio in maniera efficace".

Applichiamo ciò che è previsto dalla Costituzione

E Serafino Timeo, presidente regionale Ente Nazionale Sordi, aggiunge: "Nessuno deve essere discriminato e io voglio tutelare le persone sorde. Ma per farlo ho bisogno delle istituzioni. E in questa occasione ce l'abbiamo fatta. Applichiamo ciò che è previsto sulla Costituzione. È un progetto che dà un beneficio alle persone sorde, ma anche a chi possiede l'udito. Non ci sarà bisogno di leggere il labiale dei medici, se questi devono usare la mascherina e questo tutela la salute di tutti".

"Il Piemonte in questo caso è un vero e proprio faro, perché è da dieci anni che si occupa di questo tipo di servizio. Un servizio che rende le persone autonome, senza più la necessità di avere qualcuno che telefoni o parli al posto loro in un momento di bisogno per la salute, tutelando anche la privacy e la riservatezza", concorda la consigliera nazionale di Ens, Annalisa Di Gioia.

redazione

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