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Bra | 06 luglio 2023, 17:29

Bra, il Club Unesco di Pollenzo al lavoro sul progetto di restauro della chiesa di San Vittore

Il sito, inaugurato nel 1847, necessita di un intervento di restauro. "Vogliamo riportare la chiesa ai suoi antichi splendori: è un sito ambito da tutte le parti del mondo, soprattutto per matrimoni", sottolinea il presidente dell’associazione pollentina. In questi giorni, stanno terminando i rilievi nella parte interna ed esterna.

Bra, il Club Unesco di Pollenzo al lavoro sul progetto di restauro della chiesa di San Vittore

La chiesa neogotica di San Vittore Martire a Pollenzo deve la sua costruzione agli interventi voluti dal Re Carlo Alberto fin dal 1832, su progetto degli architetti Pelagio Palagi ed Ernest Milano. Inaugurata nel 1847, costituisce una parte del complesso monumentale della “Reale Villeggiatura” della frazione e dal 1997 fa parte del patrimonio dell’Unesco.

Da qualche tempo, Il Club Unesco di Pollenzo, nell’ambito delle celebrazioni del decennale della sua fondazione, sta promuovendo un’iniziativa di restauro, di cui si sono recentemente svolte le fasi iniziali.

"La prima fase ha riguardato i rilievi - spiega il presidente Valerio Tibaldi - ci siamo infatti accorti che non ne esistevano, se non quelli fatti a metà ‘800. Parlando quindi con l’architetto Franco Monchiero e il geometra Guido Magliano, abbiamo deciso di adottare un sistema moderno con droni e laser, che porta a immagini dettagliatissime. Siamo così riusciti a reperire i 9 mila euro necessari, coinvolgendo alcune aziende del territorio, che hanno risposto prontamente. Dopo quelli interni, stiamo dunque terminando in questi giorni quelli esterni. Successivamente, predisporremo altri progetti, legati ad esempio all’orologio del campanile, al restauro del ciclo pittorico di Carlo Bellosio (situato dietro l’altare), alla pulizia delle 26 statue raffiguranti profeti e sibille. Ci sta inoltre a cuore la questione delle finestre, originariamente colorate sullo stile policromatico neogotico ma che negli anni ’70 erano poi state sostituite da vetri gialli. Abbiamo raccolto il materiale fotografico dell’epoca per riportare alla forma iniziale".

Tibaldi sottolinea poi l’importanza di questi interventi: "Vogliamo riportare la chiesa ai suoi antichi splendori: è un sito ambito da tutte le parti del mondo, soprattutto per matrimoni. I progetti singoli di restauro saranno sottoposti alle varie Fondazioni e ci piacerebbe arrivassero anche al ministero dei Beni Culturali. Siamo molto soddisfatti del primo step raggiunto. In programma c’è anche una serata di presentazione, non appena avremo raccolto tutto il materiale necessario".

Luca Sottimano

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