"Nell’ultimo Consiglio comunale la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero ha fatto una gran confusione sul Partenariato pubblico privato. Il Partenariato non è in alcun modo assimilabile al mutuo. Infatti lo stabile per tutta la durata della convenzione resta di proprietà del soggetto privato. Cosa ben diversa è il mutuo in cui l’ospedale sarebbe da subito di proprietà dell’ASL che contrarrebbe un debito con un istituto di credito. Sono due cose differenti, ben distinte e sorprende che il primo cittadino di un capoluogo di provincia faccia confusione".
Commenta così Ivano Martinetti - consigliere regionale in forze al MoVimento 5 Stelle - , l'ampia discussione occorsa nel consiglio comunale del capoluogo provinciale in merito alla tematica della sanità del territorio (e l'iter di realizzazione del nuovo ospedale unico della città).
"Ricordiamo ancora una volta che accettare la proposta del Partenariato sarebbe una sciagura. I costi sono proibitivi, ben 55 milioni di euro l’anno, su un fatturato dell’Azienda Ospedaliera inferiore a 300 milioni" ha aggiunto Martinetti nel comunicato stampa ufficiale diramato nella giornata di oggi (29 luglio).
"Quanto allo stucchevole dibattito sulla Conferenza dei servizi, occorre ricordare che Cirio ed Icardi hanno già srotolato i tappeti rossi al proponente del Partenariato. Il tutto mentre ci sarebbero risorse pubbliche a disposizione attraverso l’art 20 della legge 67/88. L’AO aveva tre mesi tassativi per valutare la Proposta. Ad oggi ne sono passati più di 13 senza che ancora si sia espressa. Cosa si aspetta? La decisione, in fin dei conti, spetta solo all’AO".
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