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Viabilità | 25 maggio 2023, 07:15

Da settembre si tornerà a viaggiare in treno tra Alba e Asti con un occhio verso un futuro all'idrogeno

Pronte sei coppie di treni diesel per dodici corse giornaliere. A questi si potranno affiancare locomotori a idrogeno in base al progetto di produzione di questo combustibile da energia rinnovabile ottenuta dalla comunità energetica astigiana

Alba direzione Asti: da settembre tornano i treni per il trasporto pubblico per un totale di dodici corse tra andate e ritorno

Alba direzione Asti: da settembre tornano i treni per il trasporto pubblico per un totale di dodici corse tra andate e ritorno

Sei coppie di treni diesel, presumibilmente da settembre, circoleranno sulla strada ferrata per un totale di dodici corse giornaliere che riuniranno Alba ad Asti. Un buon traguardo che dovrebbe essere tagliato per consentire una nuova fase per il trasporto pubblico su una tratta ferroviaria ferma dal 2012, se non consideriamo le iniziative di viaggio con i treni storici a vapore.

Di fronte a questo quadro c’è un panorama “green”: infatti ai treni attuali verranno affiancati quelli a idrogeno, grazie ad un progetto portato avanti dalla Regione Piemonte, fortemente voluti dal Governatore Alberto Cirio, per la riapertura di una linea ferroviaria che era utilizzata da circa duemila utenti al giorno per 28 corse quotidiane.

Durante Mobilitiamoci, il convegno svoltosi il 19 maggio dedicato alle linee dismesse, si e parlato del progetto per la circolazione di treni ad idrogeno sull’Alba - Asti, che può diventare realtà, grazie al contributo che la Compagnia San Paolo ha dato per la comunità energetica dotata di pannelli solari sui tetti di alcuni edifici industriali ad Asti.

L’energia servirà per produrre idrogeno da fonti rinnovabili, e, posizionando l’area di stoccaggio nei dintorni delle fabbriche, si potrà immagazzinare idrogeno, anche grazie ai picchi estivi. Si stima che si potranno ottenere 400 tonnellate di idrogeno, sufficienti a coprire il fabbisogno dei treni durante l’anno.

Questo è, in sintesi, quanto detto da Giovanni Currado, architetto dei trasporti e rappresentante per il bacino astigiano e alessandrino dell’Agenzia per la mobilità piemontese.

Se tutto andrà bene, si potranno avere corse ogni mezz’ora da Alba ad Asti e viceversa, un servizio che aiuterà non solo i pendolari, ma anche i turisti a raggiungere i due territori e, perché no, a muoversi su treni ad idrogeni da Asti per Milano, in occasione delle Olimpiadi invernali 2026.Andando con ordine, sarebbe già un grande successo ottenere l’aumento delle corse con treni ad idrogeno, per dare un grande segnale di rispetto dell’ambiente, soprattutto in un contesto Unesco come quello che viene solcato dalla linea ferroviaria Alba - Asti.


«Una partita che si gioca a livello regionale - afferma Massimo Reggio, l’assessore ai trasporti di Alba – in cui il Comune di Alba può avallare il progetto del ripristino della linea Alba-Asti in cui ci siamo sempre stati in prima fila nel sollecitare la riapertura di un servizio importante per il territorio.  impegnati a sollecitare. Il discorso dell’idrogeno è interessante. Siamo soddisfatti che la linea possa essere riattivata da settembre/ottobre, e crediamo che l’idrogeno sia stato l’impulso dato dal nostro Governatore Alberto Cirio per l’inserimento di questa tratta tra quelle da riattivare.

Speriamo che presto ai treni convenzionali possano essere affiancati quelli ad idrogeno, per l’utilizzo di un combustibile rispettoso della natura. Quale luogo più adatto delle delle colline Unesco per questa “sperimentazione”?
Ringraziamo la Regione Piemonte già per la riapertura: ora attendiamo questo passo in più, che sarebbe veramente la ciliegina sulla torta per avere ulteriori ricadute positive sui due territori».

Livio Oggero

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