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Attualità | 24 marzo 2023, 12:19

Niente aule studio, ad Alba monta il malcontento degli studenti

A partire dai social, si riaccende in città il dibattito sulla carenza di servizi per i giovani albesi. Il vicesindaco Carlotta Boffa: "Coi fondi del PNRR assegnati al Comune, gli spazi della Biblioteca civica saranno implementati con nuovi arredi e attrezzature, così da assicurarne una fruizione ampliata"

La Biblioteca civica di Alba

La Biblioteca civica di Alba

In questi giorni, ad Alba, ha ripreso vigore un dibattito di lungo corso: gli studenti lamentano la carenza di spazi deputati allo studio.

Questa volta il malcontento proviene dai social network, cui uno studente affida la propria frustrazione. Nessun posto – né all’aperto né al chiuso – sembra soddisfare contemporaneamente le caratteristiche di disponibilità, gratuità, quiete e pulizia che sarebbero necessarie per dedicarsi allo studio in tranquillità.

Questo tema ricorre nelle problematiche dei giovani albesi. Già nel 2014 il Forum Giovani – organo consultivo del Comune di Alba in materia di politiche giovanili – svolse un’indagine conoscitiva rivolta alle scuole superiori cittadine, dalla quale emerse che più di due terzi degli studenti albesi avrebbero avuto interesse a frequentare un’aula studio almeno due giorni a settimana (tra il lunedì e il sabato).

Considerando che ad Alba questo servizio è reso disponibile dalla Biblioteca civica "G. Ferrero", da dove proviene l’insoddisfazione?

Attualmente la biblioteca di Alba è aperta dal martedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 e il sabato mattina dalle 09.00 alle 12.30. L’apertura al pubblico è per 33.5 ore settimanali, in linea con lo standard della maggior parte delle biblioteche di medie dimensioni. Tale disponibilità oraria non si concilia, però, con le esigenze degli studenti delle superiori – che in quelle parentesi orarie sono spesso a scuola – e non risulta ottimale neppure per gli studenti universitari.

Non una questione di spazi, quindi, quanto più di orari.

Così nel 2014 e nuovamente nel 2019. Infatti un nuovo tentativo di dotare Alba di un’aula studio con orari più flessibili è stato portato avanti anche in anni più recenti da un giovane universitario albese, Davide Brusco. Presa ispirazione dalla biblioteca pubblica Oodi di Helsinki, ha provato a testare la fattibilità di un progetto ambizioso che avrebbe reso Alba un’avanguardia.

Entrambi questi precedenti tentativi, rimasti fermi alla fase consultiva, sono accomunati dall’idea che gli spazi di una biblioteca possano essere ripensati. Senza rinunciare al tradizionale angolo di quiete e preservando la disponibilità di volumi in prestito e consultazione, è possibile vivere la biblioteca – o aula studio – come uno spazio di condivisione culturale e del proprio tempo libero.

Il modello finlandese, ad esempio, prevede che un unico spazio sappia soddisfare esigenze differenti della cittadinanza. Ogni livello della biblioteca centrale di Helsinki ha uno scopo diverso per la comunità. Il piano terra è stato progettato per ospitare eventi sociali e dispone di un ristorante, un cinema, un centro informazioni dell'Unione Europea e spazi per concerti. Il secondo piano è destinato ad attività creative: sono a disposizione laboratori, apparecchiature elettroniche come stampanti laser e 3D, studi di registrazione, workstations e sale per videoproiezioni e videoconferenze. L’ultimo piano è un ambiente tranquillo e silenzioso, una sala lettura tradizionale nota come il "paradiso del libro".

Nell’esperienza finlandese, coesione sociale e senso di comunità hanno tratto giovamento dalla realizzazione di uno spazio comune aperto a tutti e imperniato sulla cultura e sull’istruzione.

Oodi offre 100.000 volumi in consultazione fisica, ma 3.5 milioni di volumi in digitale. I servizi digitali potrebbero essere potenziati anche da parte della Biblioteca di Alba, così come l’offerta tecnologica.

Dal 2014 il Sistema bibliotecario delle Langhe – di cui la Biblioteca civica di Alba è capofila – offre ai propri utenti l’accesso gratuito alla piattaforma Media Library Online (MLOL) che permette di consultare e-book, periodici e audiolibri. In merito, la vicesindaco Carlotta Boffa, in qualità di assessore alle politiche giovanili, rende noto che: “Nei prossimi mesi il servizio sarà incentivato con un’apposita campagna di promozione rivolta a tutti gli iscritti e con nuove acquisizioni per arricchire il catalogo del prestito digitale. Inoltre, con i fondi del PNRR assegnati al Comune di Alba, gli spazi della Biblioteca civica saranno implementati con nuovi arredi e attrezzature, inclusi strumenti dedicati agli utenti con ridotte capacità sensoriali, così da assicurarne una fruizione ampliata e l’utilizzo da parte di un più vasto e diversificato pubblico”.

I tentativi citati di trovare risposta all’esigenza di luoghi deputati allo studio lasciano però una guida che può essere utile agli attuali e futuri decisori: questo genere di iniziative può meglio soddisfare l’utenza se, a principio, la progettazione di strutture e servizi avviene tramite un metodo partecipativo. “In quest’ottica, nel mese di aprile verrà somministrato agli utenti della biblioteca un apposito questionario, per raccogliere indicazioni e suggerimenti”, conclude l’assessore Boffa.

Dato il rinnovato interesse negli anni, è sensato affermare che gli studenti albesi caldeggino una soluzione in tempi ragionevoli per dotare Alba di un luogo dedicato all'apprendimento più confacente, uno spazio adeguato e tranquillo per gli studenti e gli altri utenti che desiderano studiare in un ambiente senza distrazioni e costi eccessivi, magari potendo disporre di risorse aggiuntive per ora non previste.

Eleonora Ramunno

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