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lavocedialba.it | 10 agosto 2022, 07:00

Annata 2022: sono di pinot nero e chardonnay i primi grappoli raccolti con circa 10/12 giorni di anticipo

Iniziata ufficialmente la vendemmia sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato. La qualità non manca ma c'è meno quantità. Sono diversi i produttori che hanno pigiato le prime uve. Ne abbiamo intervistati alcuni.

Uve di Pinot Nero appena raccolte alla cantina Terre del Barolo

Uve di Pinot Nero appena raccolte alla cantina Terre del Barolo

Vedere staccare i grappoli di Pinot Nero ed di Chardonnay ad agosto è normale, ma, se guardiamo al calendario, non è un’operazione consueta da prima/seconda settimana del mese… Ma tant’è, ed in alcune cantine che lavorano questi vitigni per base spumante, e non solo, sono arrivate le prime ceste per la pigiatura delle uve.

Ad esempio da tre giorni si sta raccogliendo nei vigneti di Pinot Nero di alcuni soci della Cantina Terre del Barolo: «Alcuni appezzamenti - fanno sapere i tecnici dell’ufficio agrario dell’azienda - sono pronti, e, rispetto allo scorso anno, presentano uve mature di circa 10 giorni in anticipo rispetto al 2021. Il caldo in attenuazione delle ultime due settimane e le piogge hanno permesso un avanzamento repentino della maturazione, facendo ripartire la pianta. L’uva si presenta di buona qualità e gli acini hanno dimensioni regolari. Se guardiamo alle altre varietà sia Chardonnay che Dolcetto sono in anticipo. Per ora sulle altre è difficile fare previsioni».

Anche la cantina Daffara&Grasso ha iniziato la vendemmia del pinot nero: «Domenica abbiamo terminato la raccolta del pinot nero - fanno sapere i titolari dell’azienda -  e siamo soddisfatti per la qualità dell’uva. Peccato per la minor quantità, ma in un’annata come questa, portare in cantina uve sane è già un ottimo risultato. Abbiamo raccolto con più di due settimane di anticipo, e lo stesso sarà per il moscato, la cui vendemmia dovrebbe iniziare intorno al 20 agosto, rispetto al 4 settembre del 2021».

La cantina di Clavesana ha iniziato dalla storica vigna di chardonnay che, ogni anno, segna l’inizio della vendemmia: «Abbiamo iniziato martedì 9 agosto - dichiara il direttore generale e enologo Damiano Sicca - con il ritiro delle prime uve di chardonnay dal nostro vigneto storico, situato in buona posizione, e che ogni anni segna l’inizio della vendemmia nei nostri appezzamenti situati tra i 300 ed i 600 metri di altitudine. L’uva è molto bella, sana, con ph e acidità su buoni livelli, e devo dire che la resa è come quella dello scorso anno, anche grazie alla vallata dove il fresco non manca anche in queste annate di caldo.

Questa è una vendemmia come maturazione simile a quella del 2017, quando raccogliemmo l’8 agosto. Certo, siamo in anticipo, anche grazie alle ultime piogge che hanno fatto ripartire la pianta. Se guardiamo alle date, oltre che per lo chardonnay, anche per il pinot nero ed il dolcetto si parla di una raccolta con 12/14 giorni di anticipo. Presto faremo le campionature del dolcetto e credo che questa varietà verrà raccolta ad agosto, come nel 2017, quando si iniziò il 31».


Gian Luca Colombo produce pinot nero per vino rosso e si sta preparando alla raccolta: «La vendemmia del pinot nero sarà effettuata tra circa dieci giorni. Alcuni produttori hanno già iniziato, e la vendemmia di questo vitigno dipende dall’altitudine. Il Pinot Nero è una varietà che germoglia tardi ma che viene raccolta presto. Se i vigneti sono meglio esposti vien da sé che i grappoli vengono raccolti prima».

Un altro produttore che attende è Massimo Abbona, titolare della Cantina La Fusina: «Inizieremo la raccolta martedì 16 agosto, una settimana circa in anticipo rispetto al solito. L’uva si presenta bella, sana, ed i dati delle campionature sono buoni. C’è meno quantità ma la base direi che è molto buona. L’annata 2022 sarà ricordata anche per il significativo anticipo».

Sulla stessa onda Andrea Autino, direttore della cantina Calissano: «Mancano pochi giorni alla vendemmia del pinot nero e devo dire che le uve si presentano bene, i dati sono equilibrati e porteremo in cantina uve sane. Siamo in anticipo di circa dieci giorni».

Livio Oggero

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