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Attualità | 11 gennaio 2022, 07:30

Scuola e Covid19: negli Istituti Comprensivi albesi la situazione è sotto controllo ma...

Tra scuole dell'infanzia, elementari e medie i casi di positività tra alunni e insegnanti dopo le vacanze natalizie crea alcune preoccupazioni e aumenta il livello di attenzione

Scuola e Covid19: negli Istituti Comprensivi albesi la situazione è sotto controllo ma...

Se la situazione negli istituti superiori di Alba sembra generalmente sotto controllo, negli istituti comprensivi del territorio e della città sembrano esserci maggiori difficoltà, soprattutto per docenti positivi o sospesi.

Il numero di alunni in quarantena o a casa, perché a contatto con positivi, è maggiore tra scuola d’infanzia, elementare e media rispetto alle superiori, e questo è un altro problema che sembra far presagire ad un’eventuale futura DAD.

Istituto Comprensivo di Diano

Il dirigente Dino Zuppardo fa il punto della situazione che non è proprio rosea: «Il nostro plesso scolastico include una scuola media, sei scuole dell’infanzia e sei del livello primario. La situazione non è rosea perché abbiamo ben sei insegnanti a casa nella scuola dell’infanzia, e sei bambini. Alle scuole medie gli insegnanti sono rientrati tutti, mentre tra gli alunni ce ne sono due positivi. Nelle elementari sono assenti un insegnante e dieci bambini. Stiamo cercando di sostituire gli insegnanti mancanti con personale di supplenza ma non è facile.

Devo dire che già negli ultimi mesi nel 2021 abbiamo vissuto delle difficoltà per la presenza di casi positivi che hanno portato alla chiusura di alcune classi, ma, in questo mese di gennaio, la situazione mi sembra peggiore. Teniamo duro nelle prossime settimane di picco del virus, e speriamo che da febbraio si possa tornare ad una “quasi” normalità».

Istituto Comprensivo della Moretta (Alba)

La dirigente Vilma Proglio sottolinea le assenze docenti nella scuola primaria: «Abbiamo diversi assenti nei tre ordini di scuola e anche tra i docenti soprattutto nella scuola primaria.Sono anche reggente a Santa Vittoria d’Alba, e anche qui le assenze sono numerose tra alunni e docenti, ma siamo riusciti a sostituire gli insegnanti per permettere la ripresa delle lezioni. Vorrei sottolineare la grande forza che accomuna i diversi istituti comprensivi in cui insegnanti e tutti gli addetti stanno lavorando nelle difficoltà con grande energia e voglia. Un impegno extra che porterà a risultati per gli alunni».

Istituto Comprensivo Piave San Cassiano (Alba)

La dirigente Elena Maria Ciarli sottolinea l’alto numero di positivi: «Siamo finalmente ripartiti ma purtroppo abbiamo un bel numero di positivi con ben 6 insegnanti tra elementari e medie. Per fortuna nessuna “defezione” nella scuola dell’infanzia.

Nel dettaglio: 30 ragazzi a casa nella scuola media, 10 alla Montessori e 25 alla Rodari nelle elementari. Siamo sorpresi che alla scuola dell’infanzia in due anni ci sia stata la chiusura di una sola sezione e che, attualmente, non ci siano positivi. Speriamo di continuare così. Ricordo che siamo 1150 allievi in tutto il comprensorio.

Il problema sta nel corpo insegnanti, sperando che non aumentino i numeri. Come personale ci sono 200 persone e le sei assenze, pur sembrando poche, si sentono. Per ora comunque la situazione non è drammatica ma la teniamo sotto controllo e aspettiamo il picco della quarta ondata, presupposto nelle prossime due settimane, e come comportarci in base alle nuove regole del Governo appena diramate.

Diventa tutto più difficile sui progetti di didattica e la continuità ne risente, purtroppo on si riesce a lavorare bene ma andiamo avanti con tenacia».

Infine il pensiero dell’assessore all’istruzione del Comune di Alba, Elisa Boschiazzo: «Le lezioni in classe sono finalmente ripartite, anche se alcune sezioni è iniziata la didattica mista, ma almeno tutti hanno la possibilità di seguire gli orari. Sono consapevole che ci sono diversi insegnanti positivi, e questo comporta difficoltà a scuola, per un problema generale dovuto alla presenza di docenti non vaccinati o in quarantena.

Un grazie va ai dirigenti che hanno permesso l’apertura in presenza dando la possibilità ai ragazzi di seguire le lezioni da casa. Attendiamo le prossime settimane anche in base alle decisioni del Governo ed all’andamento del virus, di cui è atteso il picco a breve».

Livio Oggero

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