Sull’onda che sembra uno tsumani del riconoscimento alla “cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali” come patrimonio immateriale dell’umanità, di cui abbiamo parlato i giorni scorsi, troviamo un dato interessante che sta cavalcando questo evento: il tartufo italiano fa segnare +44% di esportazioni nei primi nove mesi del 2021. Il dato è stato ufficializzato grazie ad una attenta analisi della Coldiretti che si è rifatta ai dati Istat.
Il fenomeno della “cerca e cavatura” in Italia coinvolge circa 150 mila trifolau che, con i loro tabui, portano alla luce questo dono prezioso, molto apprezzato sulle tavole di tutto il mondo. Il tartufo è una risorsa economica e occupazionale per molte Regioni.
Capitolo prezzi: il mercato del tartufo bianco di Alba è il punto di riferimento. La stagione che si sta concludendo ha fatto segnare i 480 Euro/etto.
Un nuovo tesoro di patrimonio culturale immateriale, secondo la Coldiretti, che si aggiunge ad altri fuoriclasse italiani già presenti tra cui l’arte dei pizzaioli napoletani, del violino di Cremona, della dieta mediterranea…
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