Continua a far discutere il provvedimento inserito nella legge di bilancio 2022 che prevede di aumentare il salario dei sindaci. E i piu critici nei confronti di questa decisione assunta dal governo Draghi, sembrano essere proprio i primi cittadini dei piccoli Comuni, ossia coloro che più di altri lavorano e si impegnano per il loro paese percependo indennità minime.
“L’articolo146 del Disegno di legge di bilancio 2022, ossia sulla Disposizioni in materia di indennità dei sindaci, a mio avviso è formulato non correttamente - spiega il sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco - in quanto, nel disporre il riferimento dell’aumento che si vuol concedere in percentuale sulla base del trattamento economico complessivo dei Presidenti di Regioni, non ha chiarito se fa riferimento al trattamento economico complessivo ante oppure post i recenti aumenti del 2020”.
Restano quindi ancora diversi punti da chiarire ma di certo è positivo il fatto che il provvedimento non prenda in considerazione solo l’indennità dei primi cittadini, come sottolinea Amorisco: “È molto importante che includa nell’aumento anche le indennità del Vicesindaco e degli Assessori esclusi dall’aumento del 2020”.
C'è poi il nodo cruciale dei fondi che devono essere reperiti per concedere questo aumento, per il quale tra l’altro gli Amministratori si sono molto battuti.
“I fondi stanziati nel disegno di legge - precisa il sindaco di Casteldelfino, dati alla mano - sono del tutto insufficienti a coprire gli aumenti delle indennità addirittura del solo sindaco. Figuriamoci se devono aggiungersi anche gli aumenti delle indennità del Vicesindaco e degli Assessori. La conseguenza sarà quella di impoverire ulteriormente le già scarse risorse comunali. Infatti i Sindaci che non utilizzano i contributi dello Stato per l’aumento delle indennità sono tenuti al rimborso dei fondi assegnati e non corrisposti secondo la specifica destinazione”.













