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Politica | 14 maggio 2021, 15:16

Uniti per Alba: "Allena al fianco del sindaco Bo? Commissariamento senza precedenti"

La coalizione di centrosinistra all’attacco: "Più volte abbiamo denunciato preoccupazione per la frammentazione della maggioranza, la città ne risente"

Il governatore Alberto Cirio

Il governatore Alberto Cirio

Prova a mettere sale sulle ferite aperte del centrodestra cittadino la coalizione di minoranza di Uniti per Alba, nel commentare quanto anticipato dal nostro giornale circa l’intervento messo in campo dal governatore Alberto Cirio per superare le fibrillazioni che dal suo insediamento sulla poltrona di primo cittadino caratterizzano la compagine a sostegno del sindaco Carlo Bo.

"Abbiamo appreso da un articolo del vostro giornale (leggi qui) quali sono i movimenti all’interno del centro destra albese –
scrivono in una nota congiunta i componenti dei quattro gruppi che compongono l’opposizione cittadina –. Dopo le scissioni interne, le dimissioni del presidente Apro Gionni Marengo, le difficoltà a gestire le intemperanze dei leghisti, apprendiamo che il presidente Cirio ha affiancato Liliana Allena al sindaco Bo. Ci ha stupito leggere questa informazione: il sindaco è stato direttamente eletto dai cittadini per svolgere un ruolo impegnativo e delicato. Questo commissariamento non ha precedenti ed è incomprensibile ai nostri occhi e, crediamo, a quelli dei nostri concittadini".

"Ci sarebbe da capire –
proseguono – anche la scelta ricaduta su Liliana Allena, che ha dimostrato buone capacità nel gestire l’Ente Fiera (del Tartufo Bianco d’Alba, ndr) –, ma totalmente aliena dalle dinamiche politiche e dal funzionamento della macchina amministrativa. È noto infatti che le sue candidature alle elezioni amministrative sono state funzionali alla sua elezione al ruolo di presidente dell’ente".

L’opposizione esterna quindi tutta la sua preoccupazione per lo stato di "frammentazione" del centrodestra, rimarcando che "non abbiamo mai mancato di sottolineare questa situazione per il bene della città, che ne risente in tanti aspetti".

Per poi lanciare un ultimo strale: "Sempre dal suo giornale (leggi qui) scopriamo che il nuovo presidente di Apro sarà Paolo Zoccola. Non sindachiamo sulla scelta, che riteniamo opportuna, quanto sul fatto che i capigruppo non sono ancora stati informati della stessa, pur essendosi incontrati tre giorni fa. Il rispetto delle istituzioni avrebbe previsto altre tempistiche, ma – concludono – anche questo è un segnale di disorganizzazione, che porta a scelte, discutibili, come quella fatta dal presidente Cirio".

IL CIRCOLO PD PUNTUALIZZA: NESSUNA OPPOSIZIONE "TIEPIDA"

Intanto sul tema interviene anche il Circolo Alba Roddi del Partito Democratico che quanto riportato nel nostro resoconto con riferimento a una minoranza di centrosinistra che non si sarebbe finora mostrata "particolarmente aggressiva".

"Vero! Lo stile adottato non è stato quello urlato o di contrasto, che tanto va di moda nel centro destra – scrive il Circolo Pd, di concerto con la segreteria provinciale –. Basti pensare a un Salvini che pur di tenere alto il suo gradimento non smette di dare contro qualcuno, persino se stesso al Governo. Ma non è stata una opposizione scialba. Bastano tre soli esempi".

Il primo riguarda la denuncia in Consiglio del presunto conflitto di interessi del sindaco Bo, "quando si è votato una variante al Prg per trasformare in residenza un suo ufficio? A noi non risulta che sia stato così digerito tra i suoi e che lo stesso Bo dorma sonni tranquilli. E’ dopo quel Consiglio che sono nate le manovre nel centrodestra, con la spaccatura della maggioranza".

Il secondo fronte di scontro riguarda la presidenza di Apro ("E’ il centrosinistra che ha messo in evidenza l’incompatibilità e l’inconferibilità della nomina di Gionni Marengo"), mentre in ultimo si richiama "l’imbarazzo a giustificare gli oltre 2 milioni di avanzo nel 2020 per far fronte agli equilibri di bilancio (…), quando la città aveva bisogno di maggiori investimenti e il centrosinistra ha evidenziato che la tenuta degli equilibri era garantita dal Governo Italiano, con uno stanziamento ad hoc anche per il Comune di Alba".

"Constatiamo – concludono circolo albese e segreteria provinciale – che una maggioranza litigiosa e inconcludente ha bisogno di una cabina di regia eterodiretta per ritrovare una sua coesione, tanto da scomodare il presidente Cirio (evidentemente non così indaffarato nelle faccende regionali, se trova tempo ed energia per sopire i mal di pancia albesi). Non avremmo immaginato, neanche a due anni dall’insediamento, di sentir già parlare pubblicamente del dopo Bo e di un sindaco messo sotto tutela fino a fine mandato".

Redazione

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