Sono vicine alle 25mila le dosi dei sieri Pfizer, Moderna e AstraZeneca che l’Asl Cn2 di Alba e Bra ha sinora somministrato alle diverse categorie coinvolte nella campagna vaccinale partita lo scorso 27 dicembre.
A farlo sapere la stessa azienda sanitaria, che tramite i punti di somministrazione attivati presso l’ospedale di Verduno, le case della salute di Alba e Bra, e le sedi distrettuali di Canale, Cortemilia e Santo Stefano Belbo (ma anche con l’ambulatorio mobile messo a disposizione dalla Fondazione Nuovo Ospedale), ha destinato 20.238 dosi alle varie "categorie target" sinora coinvolte, cui vanno aggiunte 4.362 andate agli operatori e agli ospiti delle Rsa presenti sul territorio di Langhe e Roero.
Dopo lo stallo indotto in settimana dal fermo disposto in diversi Paesi europei, ora si attende che il via libera dato ieri da Ema al vaccino AstraZeneca possa consentire una piena ripresa e un’accelerazione delle operazioni.
Nel corso dell’incontro sul tema promosso mercoledì dall’Associazione Commercianti Albesi il direttore generale dell’Asl Massimo Veglio aveva spiegato che la Cn2 sta procedendo con una media di 500 vaccinazioni al giorno, che con le sole forze dell’azienda sanitaria potrebbero però tranquillamente salire a 900, nel momento in cui alla farmacia ospedaliera di Verduno arrivasse finalmente un maggior numero di dosi. Nel giro di un paio di settimane la Cn2 dovrebbe comunque poter terminare le vaccinazioni agli over 80, per poter così passare alla più ampia platea dei settantenni.
I RICOVERI A VERDUNO
Sempre a Verduno prosegue intanto l’impegno di medici e sanitari per fronteggiare gli effetti sull’ospedale della terza ondata. Sempre mercoledì Veglio aveva segnalato la presenza nei reparti Covid del nuovo ospedale di 120 ricoverati, che intanto – fa sapere ora l’Asl – sono ancora saliti di qualche unità, a 123. Invariato il dato riguardante gli 11 pazienti in cura in terapia intensiva già comunicato mercoledì, cui si affianca un numero tre volte superiore di persone della cosiddetta sub-intensiva.
CONTAGI, ALBA NON SI FERMA
Sul fronte dei contagi non si ferma invece la crescita del fenomeno ad Alba, dove – sempre secondo i dati della piattaforma regionale aggiornati a ieri sera, giovedì – la capitale delle Langhe è giunta a un totale di 437 residenti attualmente positivi, superando ampiamente i 321 casi che nello scorso novembre aveva rappresentato il picco della seconda ondata.
Il dato risulta il peggiore non soltanto a livello provinciale (Cuneo ne conta 436), ma uno dei più negativi del Piemonte. Peggio, oltre a Torino (6.258), fanno soltanto realtà più popolose come Novara (564), Settimo Torinese (467), Nichelino (464) e Pinerolo (452). Più bassi i valori di capoluoghi di provincia come Vercelli (314), Asti (306), Alessandria (302) e Verbania (144).












