Dallo scorso 22 ottobre la provincia di Cuneo ha un nuovo questore, Nicola Parisi, 60 anni, calabrese di nascita.
Ha rpeso il posto di Emanuele Ricifari, trasferito a Caltanissetta.
Parisi, fino a febbraio 2020 questore di Biella, negli ultimi mesi ha diretto la Polizia di frontiera della Lombardia, la zona II, in particolare negli scali aeroportuali e, per quanto riguarda i confini terrestri, nella zona di confine con la Svizzera.
Una parentesi diversa in una vita passata nelle questure del Nord Italia, tra Alessandria, dove risiede assieme alla moglie e a una figlia di 24 anni, Genova (dove è stato per due volte, prima come dirigente dell'ufficio immigrazione e poi come questore vicario), ancora Novara, Bergamo, due parentesi a Roma e poi, la prima volta da questore, a Biella, dove è rimasto per quasi tre anni.
"Non potevo fare scelta migliore", ha detto riferendosi al nuovo incarico a Cuneo. "Ricifari, che conosco dal 1988 e con cui sono sempre stato in contatto, mi ha consegnato una Questura molto performante e una città con una popolazione collaborativa", ha detto stamattina 23 ottobre presentandosi agli organi di stampa.
C'è, da parte sua, la consapevolezza di dover affrontare i problemi e le difficoltà di controllare un territorio molto vasto, una provincia di confine. "In questi primi due giorni ho incontrato i comandanti dell'Arma e della Guardai di Finanza, con cui auspico la più proficua collaborazione. Stamattina ho incontrato il sindaco della città. E poi l'incontro con i dirigenti e con quelli che saranno i miei collaboratori.A tutti loro ho chiesto una cosa sola: lealtà".
Per quanto riguarda l'attività di Polizia e l'indirizzo che darà ai suoi uomini, ha dato una chiara indicazione: "La linea che preferisco è quella dell'attività preventiva. Alla lunga è la più pagante".












