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Attualità | 29 luglio 2020, 17:18

Alba, commercianti preoccupati dopo il trasloco dell’ospedale. Il sindaco Bo: "Dialogo con la Regione per farne la Casa della Salute"

Il primo cittadino, l’assessore Boschiazzo e il consigliere Gomba a confronto con le attività della zona e i comitati di quartieri: "Priorità assoluta realizzarla all’interno del San Lazzaro, che altrimenti rischia il degrado"

L'ospedale "San Lazzaro" di Alba: dieci giorni fa il trasloco verso Verduno

L'ospedale "San Lazzaro" di Alba: dieci giorni fa il trasloco verso Verduno

Dopo l’incontro della scorsa settimana in Municipio tra i comitati di quartiere e i vertici dell’Asl Cn2, i rappresentanti dei sodalizi cittadini hanno voluto confrontarsi col sindaco Carlo Bo e il consigliere comunale con delega ai Quartieri Nadia Gomba sull’ospedale unico "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno e sul vecchio nosocomio "San Lazzaro" ad Alba.

Diverse le preoccupazioni espresse dai quartieri: la Sp7 inadeguata a reggere il traffico, il trasporto pubblico non agevole dalle frazioni obbligate a raggiungere Alba per poter usare i mezzi diretti a Verduno, il futuro dell’ospedale cittadino, in cui i quartieri auspicano di veder realizzata la Casa della salute, le ripercussioni della chiusura del vecchio nosocomio sull’area commerciale circostante.
 
"L’apertura dell’ospedale unico –
dichiara il sindaco Carlo Bo – lascia ovviamente ancora aperte molte questioni che come amministrazione stiamo seguendo tutte da vicino in sinergia con l’Asl Cn2 e la Regione, sia sul fronte viabilità sia su quello del trasporto pubblico, che dovrà essere ancora affinato dopo una prima fase di rodaggio. L’immobile non è sicuramente semplice da alienare, soprattutto se messo all’asta insieme al Santo Spirito di Bra. Infatti le aste per la cessione dei due edifici finora sono andate deserte. Anche il Comune si augura di vederlo diventare la sede della Casa della Salute. Dopo l’incontro già avuto alcune settimane fa con la direzione dell’Asl Cn2, cercheremo ora di aprire un dialogo tra la città con i suoi quartieri e la Regione”.
 
Il consigliere con delega ai Quartieri Nadia Gomba: “I comitati nelle scorse settimane hanno mandato una lettera al presidente della Regione Alberto Cirio e al sindaco di Alba per esprimere le loro preoccupazioni e fare le loro proposte. L’apprensione più grossa riguarda il destino del vecchio nosocomio, luogo ideale per la Casa della salute, che dovrà garantire la continuità assistenziale sul territorio. Ringraziamo il sindaco che ci ha rassicurati che farà di tutto perché l’ospedale non diventi un luogo abbandonato nel cuore della città”.

Lunedì 27 luglio il sindaco Bo e l’assessore ai Servizi sociali Elisa Boschiazzo ha invece incontrato i commercianti della zona San Lazzaro – titolari delle attività commerciali di via Pietrino Belli, via Armando Diaz e via Ospedale.
 
"Dopo il trasloco dei servizi ospedalieri dal 19 luglio nel nuovo nosocomio – spiega il primo cittadino -, i commercianti sono giustamente preoccupati per il proprio futuro, per quello delle proprie famiglie e per quello dei propri dipendenti, perché chiaramente non avranno più la stessa mole di lavoro di prima. La riqualificazione del vecchio ospedale San Lazzaro è un problema serio, che sollevo da tanti anni”.
 
Queste le strade da percorrere secondo il primo cittadino albese: “Le due alienazioni dovrebbero essere distinte, altrimenti anche per il San Lazzaro si rischia lo stato di degrado e abbandono com’è successo al medical hotel per la terza età realizzato in via De Amicis e mai aperto. Ribadisco che per noi è una priorità assoluta realizzare la Casa della salute all’interno dell’ospedale, pur consci delle difficoltà già espresse dall’Asl, ed è quello che dirò all’incontro che avremo prossimamente con la Regione e i vertici dell’Asl Cn2. Nel frattempo, mi farò portavoce dei commercianti che hanno chiesto di avere al più presto un incontro col direttore generale Massimo Veglio”.  
 
L’assessore ai Servizi sociali Elisa Boschiazzo: “Capiamo la situazione che stanno vivendo i commercianti dell’area e l’attenzione da parte nostra è massima. Per questo abbiamo voluto confrontarci con loro personalmente e, con questo primo incontro, aprire un tavolo di lavoro permanente per poterci aggiornare in modo costante sugli sviluppi”.

Redazione

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