La carenza di personale socio sanitario alla casa di riposo Fondazione San Giorgio di Cavallermaggiore sta mettendo in crisi la struttura, dove ormai i due terzi degli ospiti sono risultati positivi al Covid-19. Nelle ultime settimane l’Asl e la Croce Rossa Italiana hanno inviato il proprio personale per sopperire alle necessità della residenza per anziani, ma non basta.
Per questo sabato è partita una richiesta dalla prefettura per avere un aiuto direttamente dall’Esercito Italiano.
“Sabato mattina si è svolta una riunione presso la Prefettura di Cuneo insieme al Prefetto, al Vice Prefetto, al presidente della Fondazione ai vertici dell’Asl - spiega il sindaco Davide Sannazzaro -. Abbiamo ricevuto un aiuto importante dall’Asl e dalla Cri, che ci hanno dato una mano a tamponare la situazione”.
Almeno fino a quando non rientreranno gli operatori risultati positivi al Coronavirus, la casa di riposo ha tuttavia necessità di ulteriore supporto infermieristico.
“Abbiamo fatto partire una richiesta dalla Prefettura per avere un aiuto dalle forze armate, domenica si è svolto il sopralluogo, adesso siamo in attesa di ricevere un riscontro”.
Intanto, da una parte la direzione della residenza cavallermaggiorese sta facendo una ricerca di personale sul territorio italiano, dall’altra Asl e Cri aiutano a fronteggiare una situazione non facile da gestire.
“Stiamo aspettando di avere i tamponi sugli operatori sanitari per vedere se sono ancora positivi al virus o meno” aggiunge il sindaco che rassicura comunque sulle condizioni di salute degli ospiti affetti dal virus “Le condizioni sono stazionarie, non stiamo parlando di casi gravi. Sia la prefettura, che l’asl e la cri ci sono stati molto vicini, non è mancato il territorio, la situazione è momentanea ma speriamo presto di tornare alla normalità”.














