Salvo sorprese dell’ultima ora – comunque possibili, data la particolare natura dei beni e il loro considerevole valore monetario - pare destinata ad andare deserta la prima asta pubblica per la cessione degli edifici che attualmente ospitano gli ospedali "San Lazzaro" di Alba e "Santo Spirito" di Bra, messi in vendita all’interno di un pacchetto nel quale sono contemplati anche gli ambulatori di via Goito, sempre nella città della Zizzola.
Ad oggi, giovedì 9 gennaio, e mentre manca ormai solamente una manciata di giorni alla scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte (le ore 16 di mercoledì 15 gennaio), presso la sede Asl di via Vida ad Alba sono arrivate alcune richieste di informazioni ma nessuna manifestazione di interesse in risposta al bando che la stessa azienda sanitaria aveva approvato lo scorso 18 ottobre con la firma del suo direttore generale, il dottor Massimo Veglio.
Stabilito sulla base delle perizie del caso, il prezzo per la cessione congiunta dei tre immobili era stato fissato in complessivi 21 milioni e 150mila euro: 13 milioni per il "San Lazzaro", 7.5 milioni per il "Santo Spirito" e 650mila euro per la sede di via Goito. Una somma con la quale l’Asl si era discostata in modo anche considerevole (3,85 milioni di euro in meno) rispetto alla previsione di entrata di 25 milioni adottata anni addietro dalla Regione nel piano finanziario del nuovo plesso di Verduno.
Se nei pochi giorni ancora disponibili nessuno dovesse farsi avanti, l'azienda sanitaria procederà con un secondo tentativo di vendita, da vedere se con una base economica ridotta rispetto a quella attuale o se tramite bandi separati per i tre edifici.
"Al momento al proposito non è possibile avanzare alcuna ipotesi – spiega al nostro giornale il dottor Massimo Veglio –. Ovviamente abbiamo delle idee ma, come è giusto che sia, sul tema dovremmo prima confrontarci con la Regione, che è poi l’ente al quale il ricavato della vendita è destinato. In casi come questi è comunque consigliabile non avere particolare fretta. Col primo bando abbiamo fatto un primo tentativo di sondaggio del mercato e attendiamo di vedere quale esito avrà. Dopodiché faremo le valutazioni del caso".
In attesa dell’ormai imminente trasloco di reparti e servizi, rimarrà in ogni caso ferma la clausola già prevista con questa prima asta con riferimento all’eventuale passaggio di proprietà, che si potrà perfezionare secondo tempistiche condizionate a quelle di "trasferimento delle attività istituzionali" verso il nuovo plesso ospedaliero.
Ieri, mercoledì 8 gennaio, a Verduno si è intanto registrata la visita dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, arrivato presso il nuovo ospedale insieme ad alcuni funzioni per discutere coi vertici Asl i dettagli del futuro sistema di trasporti pubblici a servizio del nosocomio.
L’assessore ha confermato quanto già contenuto negli accordi assunti finora tra i due enti. L’ipotesi è quella di una prima fase sperimentale (sino alla fine dell’anno) con la previsione di una navetta per Verduno in partenza ogni ora da Alba e da Bra, in orari che tengano conto di quelli delle principali corse dei treni e delle altre linee del trasporto pubblico locale, oltre a corse di rinforzo da mettere in atto sulla base dei turni di lavoro dei dipendenti (tutte le navette saranno ugualmente fruibili da utenti e dipendenti). La sperimentazione verrà costantemente monitorata, così da intervenire con adeguati correttivi in caso di necessità.












