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Economia | 12 dicembre 2019, 08:00

Il triste Natale dei lavoratori Prestel Avio: in 40 rimangono senza lavoro a La Morra

Si aggrava la situazione dell’azienda langarola specializzata in cablaggi per aeromobili. Sfumate le trattative in corso per nuove partnership industriali, buona parte dei dipendenti ha rassegnato le dimissioni per giusta causa in ragione di arretrati negli stipendi saliti ormai a oltre tre mesi

L'azienda di località Batasiolo a La Morra

L'azienda di località Batasiolo a La Morra

Lo squarcio di sereno registrato a settembre – quando, dopo due giornate di sciopero, l’azienda di La Morra ripianò le due mensilità di stipendi arretrati accumulati fino ad allora dai suoi circa 40 dipendenti – non ha purtroppo portato ai risultati sperati.

La Prestel Avio, società specializzata in cablaggi elettronici per il settore aeromobile civile e militare, sembra infatti non riuscire a vedere la luce della crisi imboccata ormai da almeno quattro anni, in conseguenza delle mutate condizioni di mercato di un settore ad alto tasso di innovazione e competizione.

I contatti avviati nei mesi scorsi dalla proprietà con soggetti industriali in grado di risollevarne le sorti tramite mirate partnership produttive non hanno purtroppo avuto seguito. Un elemento questo che, insieme all’accumularsi di nuove pendenze nelle proprie spettanze (ad oggi sarebbero almeno tre gli stipendi arretrati ancora inevasi), hanno convinto la maggior parte dei lavoratori a fare un passo indietro e a rassegnare le proprie dimissioni per giusta causa: una scelta sofferta, così da poter accedere all’istituto della Naspi e da mettersi al riparo rispetto al rischio di ulteriori perdite, che molto difficilmente sarebbero coperte nel caso di un’eventuale procedura concorsuale.

"Purtroppo siamo di fronte a una situazione molto difficile – conferma il sindacalista della Fiom Cgil Domenico Calabrese –. Spiace che non ci sia stata l’opportunità, da parte di altri soggetti, di provare a rilanciare storico presidio industriale. Fino in fondo e con senso di responsabilità abbiamo provato ad accompagnare questo processo, sperando che la proprietà potesse trovare una soluzione in questa direzione. Ora siamo in attesa di conoscere quali evoluzioni interverranno, pronti a intervenire per assistere i lavoratori con gli opportuni istituti legali nella rivendicazione dei propri diritti e nel recupero delle proprie spettanze".

Ezio Massucco

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