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Attualità | 04 novembre 2019, 14:19

L’Asl mette in vendita i vecchi ospedali di Alba e Bra: base d’asta a 21.1 milioni di euro

Dopo le anticipazioni del direttore generale Massimo Veglio, pubblicato il bando per la prossima dismissione (con lo sconto) dei due grandi contenitori cittadini e dell’ambulatorio braidese di via Goito

L'ospedale San Lazzaro di Alba, valutato 13 milioni di euro

L'ospedale San Lazzaro di Alba, valutato 13 milioni di euro

Tredici milioni di euro per il "San Lazzaro" di Alba, 7.5 milioni per il "Santo Spirito" di Bra e – sempre sotto la Zizzola – 650mila euro per l’ambulatorio di via Goito. Un totale di 21 milioni e 150.000 euro per tre unità immobiliari parte di un lotto di vendita da intendersi però unico.

Sono i valori di perizia sulla base dei quali, in vista del prossimo trasferimento a Verduno, l’Asl Cn2 intende procedere alla dismissione degli attuali nosocomi di Alba e Bra.

Approvato lo scorso 18 ottobre (il direttore generale Massimo Veglio ne aveva dato notizia durante la recente audizione sul nuovo ospedale tenuta di fronte alla IV Commissione consiliare albese: leggi qui) il bando per la vendita è stato ora reso pubblico dall’azienda sanitaria, che ha posto quale termine per le offerte quello fissato alle ore 16 del prossimo 15 gennaio.

L'aggiudicazione avverrà col criterio del "prezzo più alto" rispetto a quello contenuto nel bando, per un passaggio di proprietà che verrà perfezionato con tempistiche condizionate a quelle di "trasferimento delle attività istituzionali".

In questi termini si era espresso a proposito il direttore generale nel corso della stessa audizione di fronte alla commissione consiliare albese: "Venerdì scorso (18 ottobre, ndr) abbiamo deliberato un primo bando per l’alienazione degli attuali presidi di Alba e Bra. Il bando, è bene sottolinearlo, prevede che la disponibilità al passaggio di proprietà dei beni sia condizionata allo spostamento non solo delle attività ospedaliere, ma anche di tutti servizi che vi girano attorno, a partire da quelli diagnostici e ambulatoriali. Diciamo che, sintetizzando, noi provvederemo al trasloco, ma che il grosso delle attività almeno in un primo momento rimarrà nei due ospedali. Solo in un secondo momento lavoreremo per concentrarle tutte in un posto unico".

Da rilevare come la valutazione contenuta in perizia si discosti in modo anche considerevole (3,85 milioni di euro) dalla previsione di entrata di 25 milioni di euro storicamente adottata dalla Regione Piemonte nel piano finanziario del nuovo plesso di Verduno.

Ezio Massucco

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