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Politica | 05 febbraio 2019, 16:15

Comunali a Cherasco: il vicesindaco Davico in corsa per succedere all’uscente Bogetti

Passaggio di testimone e tante conferme in vista nella lista che da due mandati guida il municipio. Il primo cittadino si tiene intanto pronto a sostenere l’amico Cirio nel caso di candidatura per la Regione

Prime manovre anche a Cherasco in vista del voto di maggio

Prime manovre anche a Cherasco in vista del voto di maggio

Tra i più importanti centri della Granda chiamati al rinnovo amministrativo di maggio un posto di rilievo spetta certamente a Cherasco, dove il primo tassello di un quadro elettorale in via di composizione proprio in queste settimane spetta alla formazione che fa capo al sindaco uscente Claudio Bogetti.

Non più candidabile dopo due mandati alla guida del Municipio, in questo momento il primo cittadino ha quale unica certezza la propria presenza nella lista civica che sotto le insegne di "Insieme per la tua Cherasco" lo portò al governo della città nel 2009 e nel 2014, e che questa volta sosterrà il vicesindaco uscente Carlo Davico, 48enne geometra che arriva dalla frazione di Bricco, titolare nell’ultima tornata delle deleghe a viabilità, trasporti, protezione civile e servizi demografici.

Ancora non ufficiale, la scelta viene comunque confermata dal diretto interessato, che al nostro giornale spiega come da definire ci sarebbero però ancora gli ultimi dettagli, con riguardo soprattutto alle disponibilità alla ricandidatura da parte degli otto consiglieri uscenti e dei nuovi che dovrebbero arrivare a sostenere quella che, in caso di successo, sarebbe la terza esperienza di governo cittadino espresso dalla lista.
A sgombrare almeno parzialmente il campo dagli ultimi dubbi dovrebbe comunque essere un incontro in programma nei prossimi giorni.

Ancora in via di composizione, invece, il quadro sul fronte delle attuali minoranze in Consiglio comunale, quella di "Cittadini per Cherasco" e di "Cherasco Viva", dove i ragionamenti sono in corso a partire dalla scelta di presentarsi dei rispettivi capogruppo uscenti, Daniela Domeniconi e Mara Degiorgis.

Tornando all’uscente Bogetti, tornerà a sottoporsi al giudizio dei suoi concittadini dopo 24 anni di amministrazione, intenzionato a dare ancora il proprio contributo a un gruppo che "in questi cinque anni ha lavorato particolarmente bene e che – cosa non scontata – esce unito dalla comune esperienza amministrativa".

Funzionario al settore Agricoltura della Regione, Bogetti non nasconde che alla corsa per l’assemblea comunale potrebbe affiancare quella per Palazzo Lascaris nel caso in cui il centrodestra scegliesse l’amico Alberto Cirio per la corsa alla guida della Regione. Se così fosse, il sindaco cheraschese sarebbe con ogni probabilità la figura di maggiore spessore di una formazione civica allo studio della coalizione sull’esempio – sull’altro fronte – della lista "Monviso" di Alberto Valmaggia. Un’ipotesi le cui quotazioni in questo momento sembrano però in ribasso, sospese agli indugi di una Lega combattuta tra il sostegno a un candidato forzista e una corsa in solitaria sull’onda dei consensi che il partito di Matteo Salvini sta raccogliendo a livello nazionale.

Si vedrà quindi. Bogetti intanto si tiene pronto portando all’incasso "cinque anni di amministrazione nei quali abbiamo fatto molto, e nonostante i chiari di luna nei trasferimenti dallo Stato e i minori introiti dagli oneri, grazie anche alla nostra capacità di saper portare alla causa del paese importanti contributi, come quelli arrivati dalle fondazioni bancarie".

Parlando di opere, prima che la consigliatura sia terminata dovrebbe intanto poter arrivare all’appalto l’attesa circonvallazione al paese. Un progetto da 8.5 milioni di euro, da anni fermo per l’opposizione avanzata da alcuni proprietari dei terreni attraversati dal nuovo tracciato e dal Comitato di Salvaguardia del Territorio Cheraschese, ora sbloccato dalla decisione presa pochi giorni addietro dal Tar, che ha respinto i ricorsi dei privati.

Realizzato dalla Provincia e finalizzato a sollevare il centro storico cheraschese dal passaggio del traffico pesante che oggi ne attraversa le strette vie, il progetto del collegamento tra la fondovalle Tanaro e la Sp 661 è già alla fase esecutiva e deve superare solamente un ultimo passaggio di verifica. La gara di appalto, che sarà gestita dalla Società di Committenza Regionale, dovrebbe potersi concludere entro il mese di maggio.

Ezio Massucco

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