"Uno dei nodi veri della sanità piemontese ancora oggi riguarda la frammentazione dei percorsi oncologici. Benché la nostra regione disponga di una Rete Oncologica di alto livello, la qualità del sistema non è sempre omogenea sul territorio. Ancora oggi infatti vediamo differenze nei tempi di diagnosi del cancro, nelle responsabilità tra strutture, nei passaggi tra servizi. E quando un paziente oncologico viene “rimbalzato”, il costo non è solo organizzativo: è umano, clinico, prognostico. Con l'emendamento che ho presentato oggi in Aula vogliamo rendere i PDTA (Percorsi di Terapia Oncologica) strumenti cogenti, non più semplici linee guida. E' fondamentale che ogni paziente abbia un percorso unico, tracciabile e continuo, con una responsabilità assistenziale chiara dal primo sospetto diagnostico fino alla presa in carico terapeutica. Prevediamo qundi tempi certi per gli esami, e sappiamo quanto la tempestività della diagnosi possa rivelarsi decisiva, la centralizzazione delle casistiche complesse e un cruscotto regionale per monitorare e integrare la valutazione delle aziende sanitarie. Il tutto senza oneri a carico del bilancio regionale, ma per rispondere a un'esigenza ben precisa: facilitare la diagnosi e le cure ai pazienti oncologici".
Così Gianna Gancia, consigliera regionale Lega.














