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Cronaca | 23 ottobre 2018, 17:13

Saliceto: assolto dall’accusa di aver colpito l’operatrice del 118 che lo stava soccorrendo

L’uomo si era sentito male dopo un diverbio con il datore di lavoro

Immagine di repertorio

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Era imputato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni perché accusato di aver colpito un’operatrice del 118 che gli stava stava misurando la pressione a bordo dell’ambulanza. La donna aveva perso l’equilibrio andando a sbattere contro un armadietto all’interno del veicolo, riportando una lieve contusione al costato. Oggi il tribunale di Cuneo ha assolto A.F., cittadino italiano di origini nordafricane. Il pm Raffaele Delpui aveva chiesto invece la condanna a 4 mesi e 15 giorni di reclusione.

L’episodio avvenne il 3 agosto 2017 presso un’azienda di Saliceto. Al loro arrivo le due operatrici del 118 avevano trovato l’uomo “molto agitato”: “L’abbiamo portato sull’ambulanza ma quando la collega ha cercato di prendergli la pressione lui le ha dato uno spintone”, aveva ricordato una volontaria che aveva assistito alla scena.

L’imputato si è difeso, asserendo di non aver avuto la minima intenzione di colpire volontariamente l’infermiera, che peraltro non aveva mai visto prima, ma di essersi trovato in uno stato confusionale a seguito di un’accesa discussione con il principale. Dopo il ricovero nell’ospedale di Mondovì gli era stata diagnosticato uno stato di ipertensione, con prognosi di 15 giorni.

Il suo avvocato ha inoltre fatto notare che la persona offesa non si era costituita parte civile, viste anche la lievità delle lesioni (3 giorni di malattia).

Monica Bruna

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