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Attualità | 03 novembre 2026, 19:51

Nuovi dossi ad Alba, perplessità in via Verdi. Il consigliere Reggio: “Anche a 10 all'ora si sente una botta”

Tre rallentatori ravvicinati nel tratto verso la collina, dubbi sulle vibrazioni e sulla sicurezza. L'assessore Fenocchio difende la scelta per limitare la velocità, ma apre alla possibilità di correttivi

Nuovi dossi ad Alba, perplessità in via Verdi.  Il consigliere Reggio: “Anche a 10 all'ora si sente una botta”

Tre dossi ravvicinati, uno dei quali collocato poco prima di una curva, e automobilisti costretti a rallentare fino a passo d'uomo per evitare bruschi sobbalzi. La recente installazione di nuovi rallentatori artificiali in via Verdi, nel tratto che da via Rio Misureto sale verso la collina, ha sollevato perplessità tra alcuni residenti ed è arrivata all'attenzione del Consiglio comunale di Alba attraverso un'interrogazione di Massimo Reggio, consigliere del gruppo Alba Domani. A rispondere è stato l'assessore Edoardo Fenocchio, che ha difeso la scelta dell'amministrazione per ragioni di sicurezza stradale, lasciando aperta la possibilità di verifiche e correttivi nei punti più problematici.

La questione riguarda una nuova tipologia di dossi in gomma, costituiti da due moduli anziché da un unico elemento e caratterizzati da un'altezza superiore rispetto ai rallentatori precedentemente utilizzati. Reggio ha segnalato installazioni analoghe anche in via Rorine e via Wuillermin, concentrando però l'attenzione sulla situazione di via Verdi, dove due dei tre dossi si troverebbero a una distanza di circa dieci metri.

Il consigliere ha riferito di aver percorso personalmente il tratto a una velocità di appena dieci chilometri orari, avvertendo comunque un forte contraccolpo sull'automobile. Da qui la richiesta di chiarire le ragioni del cambiamento, se la nuova tipologia verrà utilizzata anche in altre strade e come il Comune intenda affrontare eventuali contestazioni per danni agli edifici vicini.

Il timore riguarda soprattutto le vibrazioni trasmesse al terreno dal passaggio dei veicoli, che secondo Reggio potrebbero avere conseguenze sulle abitazioni più vecchie o costruite su suoli particolarmente sensibili. Una preoccupazione che il consigliere ha collegato anche alle segnalazioni ricevute da persone residenti nella zona.

Fenocchio ha spiegato che la sostituzione dei rallentatori è stata decisa anche in seguito alle richieste degli abitanti, che lamentavano il transito di automobili a velocità eccessiva nonostante la presenza dei precedenti sistemi di moderazione del traffico. I nuovi dispositivi, ha precisato, sono stati scelti perché conformi al limite di 30 chilometri orari previsto nei tratti interessati.

“I dossi installati presentano un'altezza maggiore rispetto a quelli precedentemente collocati, in quanto sono dossi uniformati al limite di velocità di 30 all'ora”, ha spiegato l'assessore, aggiungendo che la tipologia a due moduli è omologata e risponde all'esigenza di ottenere un rallentamento effettivo dei veicoli.

Secondo Fenocchio, i dispositivi precedenti risultavano poco efficaci, perché consentivano di attraversare il tratto senza ridurre sufficientemente la velocità. L'amministrazione ha quindi scelto una soluzione più incisiva, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza lungo strade dove il limite viene frequentemente superato.

L'assessore ha comunque precisato che l'intervento non deve considerarsi irreversibile. Gli uffici hanno già svolto un'istruttoria, ma potranno approfondire eventuali situazioni specifiche, comprese le conseguenze delle vibrazioni sugli edifici prospicienti.

“Nulla è da darsi per definitivo e per sempre”, ha osservato Fenocchio, assicurando che, qualora emergessero criticità particolari, gli uffici potranno effettuare ulteriori valutazioni “ed eventualmente rivedere la scelta”. Non è stata invece annunciata una revisione generale dei dossi installati, né una procedura specifica per eventuali richieste di risarcimento.

La risposta non ha convinto Reggio, che ha contestato soprattutto l'applicazione del criterio illustrato dall'assessore. Se i rallentatori precedenti non erano adeguati a garantire il rispetto del limite di 30 chilometri orari, ha osservato, lo stesso ragionamento dovrebbe valere per gli altri dispositivi analoghi presenti in città.

“Se quelli che c'erano prima non vanno bene, non vanno bene tutti quelli della città, perché il limite è sempre a 30 dappertutto”, ha sostenuto il consigliere, chiedendo maggiore coerenza nelle scelte sulla viabilità.

Reggio ha quindi ribadito che, a suo giudizio, i nuovi dossi sono eccessivi rispetto alla funzione che devono svolgere. “Io li percorro a 10 chilometri orari e sento una botta sulla macchina comunque: è qualcosa che non va”, ha dichiarato, riferendo di aver visto anche alcuni furgoni superarli a passo d'uomo.

d.v.

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