/ Cronaca

Cronaca | 30 ottobre 2026, 20:04

Canale, giovane dipendente morì nell'agriturismo: la Cassazione annulla la condanna inflitta al titolare

La Suprema Corte dispone un nuovo giudizio davanti a un'altra sezione della Corte d'Appello di Torino. Il titolare della struttura era stato condannato a un anno e sei mesi per la morte del 23enne Giacomo Rosso, vittima di un infortunio sul lavoro nel maggio 2019

Il Palazzo di Giustizia di Roma, conosciuto anche come "il Palazzaccio", sede della Suprema Corte di Cassazione

Il Palazzo di Giustizia di Roma, conosciuto anche come "il Palazzaccio", sede della Suprema Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con cui nello scorso gennaio la Corte d'Appello di Torino aveva confermato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione inflitta all'imprenditore di Canale Giuseppe Viglino, imputato di omicidio colposo per la morte del giovane collaboratore Giacomo Rosso, deceduto in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto nel 2019.

La decisione è stata assunta dalla quarta sezione della Suprema Corte nella giornata di martedì 27 ottobre. I giudici hanno disposto l'annullamento della sentenza impugnata, rinviando gli atti a una diversa sezione della Corte d'Appello di Torino, che dovrà pronunciarsi nuovamente sul caso.

La vicenda risale alla primavera del 2019, quando il 23enne collaboratore, anche lui di Canale, rimase gravemente ferito mentre lavorava negli spazi d un agriturismo del centro roerino, all'epoca gestito da Viglino e successivamente ceduto.

Il giovane era stato colpito al capo mentre stava movimentando alcune rotoballe di fieno. Trasportato in elisoccorso al Cto di Torino, era deceduto pochi giorni dopo l’incidente, l’8 maggio 2019.

Per quei fatti l'imprenditore, allora titolare dell'attività, era stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo.

Il processo di primo grado, celebrato davanti al Tribunale di Asti, si era concluso il 9 dicembre 2024 con la condanna dell'imputato a un anno e sei mesi di reclusione, con la concessione della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.

La giudice Roberta Dematteis aveva così accolto la richiesta dell’accusa, pur contenendo la pena rispetto ai due anni di reclusione senza benefici richiesti dalla procuratrice aggiunta Laura Deodato.

Contro quella decisione il difensore dell'imprenditore, l'avvocato Roberto Ponzio, aveva presentato appello, contestando in particolare la ricostruzione della dinamica dell'infortunio e il nesso causale tra le presunte violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro e la morte del giovane. La terza sezione della Corte d'Appello di Torino, pronunciandosi il 15 gennaio 2026, aveva però confermato la sentenza di primo grado, riservandosi 90 giorni per il deposito delle motivazioni. La difesa aveva quindi impugnato anche questa decisione, rivolgendosi alla Corte di Cassazione, che ora ha disposto un nuovo giudizio.

Le ragioni dell'annullamento saranno chiarite con il deposito delle motivazioni della Suprema Corte.

"Le ragioni su cui si fonda l’annullamento saranno note quando saranno depositate le motivazioni della sentenza – dichiara l'avvocato Roberto Ponzio –. Allo stato si può soltanto rilevare che è stato accolto il motivo di ricorso con cui lamentavamo che la dinamica dell’infortunio fatta dalla Corte d’Appello di Torino rappresenta una ricostruzione ipotetica. La morte di una giovane vita – prosegue il legale – è un evento angosciante e impone il massimo rigore istruttorio nell’accertamento del fatto, ma ciò non significa che comunque ci debba essere un colpevole da punire. Adesso gli atti verranno trasmessi a una diversa sezione della Corte d’Appello di Torino, la quale dovrà giudicare nuovamente il fatto tenendo conto dei principi giuridici che la Corte di Cassazione indicherà con le motivazioni", conclude.

Ezio Massucco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium