C’è anche un pezzo di provincia di Cuneo nella storia che arriva da Pescara, dove venerdì sera 16 ottobre un giovane carabiniere, libero dal servizio ma in forza sul territorio piemontese, è intervenuto durante una violenta aggressione, contribuendo a evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il militare, che presta servizio in provincia di Cuneo, si trovava a passeggiare nel centro della città abruzzese quando si è trovato davanti a una lite sfociata in un accoltellamento. Nonostante fosse fuori turno, non ha esitato a intervenire, separando i due uomini e impedendo che la violenza avesse conseguenze ancora più gravi.
L’episodio si è verificato poco dopo le 23.30 di venerdì, in corso Umberto, nel cuore della movida di Pescara. La città era ancora animata da persone a passeggio quando due uomini, un ventenne del posto e un quarantacinquenne di origini nordafricane senza fissa dimora, hanno iniziato a discutere animatamente. I due si conoscevano già e, nel giro di pochi minuti, dalle parole sono passati alle mani, spingendosi contro la vetrata laterale del ristorante, che aveva già chiuso al pubblico ma ospitava ancora alcuni dipendenti impegnati nelle pulizie.
La situazione è precipitata rapidamente: il ventenne avrebbe estratto dai pantaloni un coltellino e avrebbe colpito al petto il quarantacinquenne, mentre i due continuavano ad affrontarsi davanti all’ingresso del ristorante.
È stato in quei momenti concitati che il carabiniere in servizio nella provincia di Cuneo è intervenuto, riuscendo a separare i contendenti e a interrompere l’escalation di violenza. Un’azione tempestiva in una situazione di estremo pericolo, che ha preceduto l’arrivo delle pattuglie della squadra volante, dirette dal dirigente Pierpaolo Varrasso.
La vicenda ha raccolto il plauso dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri, Segreteria regionale Piemonte e Valle d’Aosta, che ha voluto sottolineare il valore dell’intervento compiuto dal collega, in servizio proprio in Piemonte. Un riconoscimento che coinvolge idealmente anche il territorio cuneese, dove il militare opera quotidianamente al servizio della collettività.













