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Attualità | 21 ottobre 2026, 08:01

Road to Alba Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2027, seconda tappa a Guarene

Parco d'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, un viaggio tra fantasia e realtà sospesa

Road to Alba Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2027, seconda tappa a Guarene

Benvenuti a Guarene. E poi in quel museo a cielo aperto che è il Parco d'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, tempio alla poesia del paesaggio e forziere di meraviglie. Capace di sorprendere in ogni stagione.

La strada che porta ad Alba Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2027 passa da qui, per scoprire installazioni che hanno fatto della cultura materia viva con cui raccontare un territorio, seguendo la promenade come unico percorso di visita, tutti i giorni dalle 8 alle 22 e fare il pieno di bellezza.

Vehicle (Amphibian)

Installazione in alluminio, plastica, fibra di vetro, corda, 10 camicie (ø 2,9; 1,8 m). Vehicle (Amphibian) è una scultura del 1999, un veicolo immaginario che funziona con la fantasia, risvegliando la nostra capacità di generare storie e visioni. Benché immobile, possiamo figurarci di metterlo in moto, per osservarlo col pensiero mentre procede lentamente per terra e per mare. Il veicolo è un anfibio. La grande ruota è anche una vela, pronta a navigare con il vento, catturato fra le camicie stese. Con un approccio ludico, sperimentale e coinvolgente, Carsten Höller indaga la sfera delle percezioni, all'incrocio tra realtà e finzione, certezza e illusione. «Molti ritengono - ha spiegato - che le mie opere vadano sperimentate in prima persona mentre io penso che si possa vivere l'esperienza osservando il mio lavoro dall'esterno o semplicemente contemplandolo».

Carsten Höller è nato nel 1961 a Bruxelles (Belgio). Vive e lavora tra Stoccolma (Svezia) e Birwa (Ghana).

Affioramenti (2021)

Dipinto a olio su rame montato su tavola, botola con intreccio di elementi di ferro, pittura a calce su mattone (50 x 35 cm; 30 cm Ø). Affioramenti è un dipinto concepito per la piccola edicola votiva della collina di San Licerio. Segnata dal tempo e priva della sua icona, questa architettura spontanea, espressione della devozione popolare, torna ora in una nuova luce. Nel dipinto, sei personaggi maschili sono raffigurati mentre eseguono una coreografia temporanea: una costruzione piramidale generata dai corpi, disposti in posizioni precarie. I soggetti si aggrovigliano in una sfida giocosa ancora in corso: alcuni sembrano vincitori, altri sconfitti; alcuni appaiono partecipi, altri distaccati. In Affioramenti, come spesso nella pratica di Manuele Cerutti, la rappresentazione crea una tensione tra la storia dell'arte e la condizione umana contemporanea, isolando gli "attori" in una dimensione in cui spazio e tempo sono sospesi. Manuele Cerutti è nato nel 1976 a Torino, dove vive e lavora.

Fine seconda parte.

Silvia Gullino

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