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Politica | 15 ottobre 2026, 19:41

Enti locali, Pentenero e Calderoni (Pd): "Ascoltiamo i territori, ma il vero tema resta l'assenza di una riforma organica"

Audizione in VII Commissione sul disegno di legge n. 170. I consiglieri dem criticano la Giunta regionale: "Dopo otto anni di governo servono scelte stabili e risorse adeguate per Comuni e Unioni Montane"

Mauro Calderoni e Giovanna Pentenero

Mauro Calderoni e Giovanna Pentenero

Si è tenuta nella giornata di oggi, giovedì 15 ottobre, l'audizione dei rappresentanti delle associazioni degli Enti locali in VII Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, sul disegno di legge n. 170 recante modifiche alla legge regionale n. 11/2012 "Disposizioni organiche in materia di enti locali".

Nel corso dei lavori, le rappresentanze di Anci e Uncem hanno espresso preoccupazione sul futuro del sistema degli enti territoriali, in particolare per quanto riguarda le Unioni Montane, la disponibilità dei finanziamenti e la tenuta dei servizi nei piccoli Comuni e nelle aree interne.

"L'audizione ha consentito agli amministratori di esprimere valutazioni su una proposta che interviene in modo limitato su una materia che avrebbe bisogno di una riforma complessiva e condivisa – dichiarano la presidente del Gruppo del Partito Democratico Gianna Pentenero e il consigliere regionale Mauro Calderoni –. Le posizioni espresse da Anci e Uncem confermano un disagio che il Partito Democratico denuncia da tempo: i Comuni, in particolare quelli montani, sono chiamati a garantire servizi senza strumenti adeguati e con risorse insufficienti. Le preoccupazioni sul futuro delle Unioni Montane meritano risposte concrete e non l'ennesimo intervento tampone".

"Emerge con chiarezza la richiesta di evitare vuoti istituzionali e garantire continuità amministrativa – proseguono gli esponenti dem Gianna Pentenero e Mauro Calderoni –. Molti sindaci hanno richiamato l'attenzione sulle difficoltà che accompagnano il loro ruolo tra responsabilità, carenza di personale e insufficienza di risorse. Servono Enti locali più forti, regole stabili e una governance capace di valorizzare le specificità delle aree montane e rurali. Dopo otto anni di governo della giunta guidata dal presidente Alberto Cirio, il Piemonte continua a non disporre di un disegno organico sugli Enti locali. Si interviene attraverso modifiche parziali, deroghe e rinvii: ribadiamo la necessità di aprire un confronto vero per costruire una riforma condivisa e stabile".

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